Un contributo di riconoscenza

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Don Ettore Andreatti (1930-2015), direttore dell'Oratorio di San Donà tra il 1970 e il 1976In questo mese di luglio sono tornati alla Casa del Padre don Enrico Dario e don Ettore Andreatti, Don Enrico Dario, all'Oratorio di San Donà dal 1973 al 1981che hanno fatto parte della comunità salesiana del nostro Oratorio negli anni '70. Ci pare doveroso (e lo si fa volentieri) dedicare qualche riga di ricordo a questi due sacerdoti, che sono ancora nella viva memoria di molti che li hanno conosciuti a San Donà.

Don Andreatti, morto il 22 luglio a Trento, all'età di 85 anni fu direttore dell'Oratorio tra il 1970 e il 1976. Don Enrico Dario (morto il 7 luglio scorso a 80 anni) arrivò a San Donà come coadiutore salesiano nel 1973, per partire poi missionario in Bolivia nel 1981.


Don Andreatti e i fermenti dei primi anni '70

I primi anni '70 furono per l'Oratorio un periodo di transizione, con la "modernità" che bussava alle porte, le prime applicazioni del Concilio, lo scontro tra generazioni e vari altri cambiamenti della società che non potevano non influire anche sulla gestione dell'opera educativa salesiana. Leggi il seguito

Ricordo dei due parroci: Dal Bo e Saretta

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mons. Dal BoIl 28 e 30 maggio ricorrono rispettivamente il 40° e 50° anniversario della  morte di mons. Angelo Dal Bo (1910-1974) e di mons. Luigi Saretta (1885-1964), i due parroci che hanno lasciato un'impronta indelebile nella comunità di San Donà di Piave.

Campane a festa per mons. Dal Bo (scarica l'opuscolo)

Nominato parroco dopo la rinuncia di mons. Saretta, Dal Bo ebbe il compito di avviare la creazione delle nuove e attuali parrocchie cittadine, nel periodo del Concilio e post-Concilio. Egli scrisse nel suo programma pastorale: "...Mi farò vostro esempio di bontà, di gentilezza e di carità verso tutti, perché anche il vostro cuore sappia compatire, perdonare e aiutare i fratelli. Non dobbiamo dimenticare che la misura dello spirito cristiano di ciascuno di noi è data dal modo col quale sapremo mettere in pratica il precetto dell'amore... Tutto il ministero nostro di sacerdoti è in funzione di questo principio: «le anime devono vivere in grazia".

Alla sua morte, sopraggiunta dopo alcuni anni di malattia, il 28 maggio 1974, come da suo desiderio confidato al giovane Maurizio De Pieri (attuale parroco di Monastier), furono suonate a festa le campane del Duomo...

Scriveva nel suo testamento spirituale (1970): "Posso sinceramente assicurare che ho sempre amato tutti nel Signore e che ho cercato solo il bene anche quando ho usato maniere un po' forti, preoccupato sempre e solo della salvezza delle loro anime. Il Signore mi ha dato la gioia di vedere e amare Cristo nei poveri e nei sofferenti."

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Il mezzo secolo della Parrocchia di Mussetta (Parte prima)

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La Parrocchia Santa Maria Assunta di Mussetta sta festeggiando i suoi primi cinquant'anni. Rileggendo alcuni articoli apparsi nel Foglietto Parrocchiale (F.P.) del Duomo di quel 1963 si rivive la cronaca dei primi passi della nuova parrocchia a cui, curiosamente, all'inizio fu dato il nome di "Riva di Piave".

Inaugurata la nuova Parrocchia di Riva di Piave (F.P. 9 giugno 1963)

don Lino de BiasiLa popolazione delle due frazioni, preparate da un triduo predicato dal delegato Vescovile della nuova parrocchia, l'Arciprete di S. Donà, si trovò numerosa domenica 2 giugno nella nuova sala annessa al nuovo Asilo e che d'ora in poi sarà adibita a chiesa in attesa che sorga la vera nuova chiesa parrocchiale.
C'era la solenne cerimonia della Prima Comunione di 31 bambini durante la 1a Messa che Mons. Dal Bo celebrò nella nuova sala-cappella.
Un indovinato impianto per la trasmissione di un concerto armonioso di campane fece più lieto l'avvenimento. Nel pomeriggio, con una devota processione, l'immagine della Madonna fu trasportata da quello che fu fin'ora l'Oratorio del vecchio Asilo, nella nuova cappella. In un anno, quanto lavoro, quanto entusiasmo, e quanti sacrifici!
Brava la popolazione delle due frazioni e bravo soprattutto il sacerdote Don Lino De Biasi che l'ha guidata e sostenuta in questa impresa. Il Magnificat cantato alla fine della Messa voleva dire al Signore la grande riconoscenza di un popolo che con l'inizio della nuova parrocchia vuole incamminarsi per le vie di sempre maggiore religiosità, moralità e fraterna carità.
Domenica 9 giugno il Vescovo sarà a Riva di Piave per la S. Cresima. La popolazione si prepara a riceverlo con la massima solennità ed esultanza.

Riva di Piave (F.P. 30 giugno 1963)
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Alla Festa di San Pietro di 50 anni fa…

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Prima S. Messa di P. Sergio Sorgon... Si tenne a San Donà la prima Messa solenne di p. Attilio di San Giuseppe, al secolo P. Sergio Sorgon, ordinato sacerdote nella Basilica di San Marco dal Patriarca Urbani il 30 marzo. In quel sabato 29 giugno 1963, festa di San Pietro, il novello sacerdote carmelitano scalzo, originario di Fiorentina, concelebrò nel Duomo assieme a mons. Angelo Dal Bo, assistito dai confratelli Alberto Tonetto, Marcello Sorgon e dall'altro cugino Gino Sorgon.
Predicò p. Emilio, superiore carmelitano: le sue parole, a distanza di anni e dopo la morte del missionario carmelitano, risuonano quasi di profezia... (clicca per ascoltare)

L'indomani, domenica 30 giugno, il card. G.B. Montini veniva incoronato Papa in Piazza San Pietro. Nello stesso giorno p. Sergio celebrò la sua prima Messa nella chiesa di Fiorentina, sua comunità natale, e ricordò alla predica la felice coincidenza.
Così come quella del superiore il giorno prima in Duomo, anche le parole di p. Sergio a Fiorentina ebbero il sapore della profezia: "Non ignoro che la mia missione sacerdotale, come ora conosce il momento della gioia, così in seguito e forse in misura più abbondante potrà assaporare il calice dell'amarezza. Con la forza però che umilmente imploro da Cristo, affronterò, se Lui lo vorrà, e berrò fino all'ultima goccia il calice dell'amarezza, fiducioso che anche il mio sacrificio, unito a quello di Cristo, sarà più fecondo e più utile alle anime".
Cinque anni dopo p. Sergio Sorgon ricevette da Papa Paolo VI il crocifisso del mandato missionario. Partì quindi per il Madagascar nel giugno 1969 assieme a p. Gino Pizzuto (raggiunti poi da p. Angelo Doriguzzi): furono i pionieri delle missioni carmelitane in Madagascar.

Il crocifisso ritrovato
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La parrocchia di Mussetta ricorda il suo primo parroco

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Mussetta: Festa Esterna della dedicazione della Chiesa Parrocchiale

Si ricorda il primo Parroco  don Lino De Biasi a 25 anni dalla sua morte avvenuta il 7 maggio 1988.

La Parrocchia S. Maria Assunta è stata istituita con decreto vescovile il 31 dicembre 1962. Le conferme canoniche giunsero nel marzo 1963. La sua gestazione era già stata preparata dai tempi nuovi ed esigenze nuove quali la crescita demografica di San Donà di Piave, il tentativo di essere più vicini alla gente e più presenti nel territorio e dall'intuizione di don Lino De Biasi che dal 1957 era cappellano della chiesa frazionale di Mussetta di Sotto e successivamente, dal 1961, anche di Mussetta di Sopra. Mons. Luigi Saretta, Arciprete di San Donà di Piave dal 1914 aveva lasciato il suo incarico nel 1961; nello stesso anno giunse Mons. Angelo Dal Bo nuovo parroco. Proprio nel 1961 don Lino aveva impegnato delle somme per l'acquisizione del terreno pro opere parrocchiali.

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Una sandonatese ricorda l’evento del Concilio Vaticano II

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Rimembranze sempre presenti: Atti del Concilio Vativano II

Nell'anno 1962 mi trovavo al capezzale di una persona con il compito di controllare le gocce che scendevano dentro la flebo, questo al mattino; l'ammalata spesso si assopiva, in tal modo si faceva sovrano il silenzio, il mio sguardo si alternava: paziente e flebo...
Quel silenzio venne a favorire la lettura del quotidiano L'Avvenire d'Italia.
Il quotidiano Avvenire esplicava il procedere delle varie Commissioni degli Atti dei Padri del Concilio Vaticano II.
Leggevo con particolare attenzione, ero attratta: mi deliziavano i contenuti e mi stimolavano ad apprendere sempre più, ad uscire da me stessa con lucidità, chiarezza, tenacia e vigore.
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Il Concilio nel “Foglietto Parrocchiale”.

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Foglietto parrocchiale 11 febbraio 1962Mons. Angelo Dal Bo, neo Parroco della Parrocchia Santa Maria delle Grazie - Duomo, ebbe il compito di introdurre la Comunità di San Donà di Piave nella novità del Concilio Ecumenico Vaticano II.
Durante tutto il 1962, vari interventi nel Foglietto Parrocchiale (F.P.) prepararono i fedeli a questo evento, che fu epocale non solo per la Chiesa.
Curioso notare che mezzo secolo fa il giorno di inizio del Concilio l'11 ottobre cadeva di giovedì, proprio come in quest'anno giubilare.
E proprio l'11 ottobre la Chiesa ha voluto fissare la festa del Beato Giovanni XXIII, il Papa che lo ha pensato e indetto.
Di seguito si riportano allora alcuni stralci tratti da diversi numeri del Foglietto che cinquant'anni fa aiutarono i fedeli sandonatesi a sensibilizzarsi al nuovo "vento" dello Spirito...

Il Concilio spiegato al popolo (F.P. 11 febbraio 1962)
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Mons. Angelo Dal Bo – Campane a festa

Cinquant’anni fa, il 3 settembre 1961, Mons. Angelo Dal Bo diventò arciprete della nostra parrocchia e vi rimase fino alla morte avvenuta nel 1974.

Marco Franzoi ha raccolto in questo opuscolo la biografia, alcuni scritti, il programma pastorale e alcune foto di un parroco stimato e instancabile nell’azione, particolarmente amoroso verso gli umili, i poveri, i vecchi e gli ammalati.…

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La ripresa dopo le ferie

“Le vacanze volgono al termine. Già scolari e studenti hanno sostenuto gli esami di riparazione e altri incominciano la preparazione al nuovo anno; i villeggianti ritornano alle loro case e ai lavori di sempre; i parlamentari iniziano la loro attività legislativa,… e i buoni cristiani devono riprendere il lavoro di formazione, di apostolato, di santificazione.

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Cinquant’anni fa arrivava a San Donà Mons. Angelo Dal Bo

3 settembre 1961 Arrivo del nuovo parroco Mons. Dal Bo in Duomo con il vescovo MistrorigoCinquant’anni fa, il 3 settembre 1961, Mons. Angelo Dal Bo entrava nella sua nuova Parrocchia di Santa Maria delle Grazie di San Donà di Piave, accompagnato dal Vescovo mons. Mistrorigo.

Al suo arrivo, la Parrocchia del Duomo, ancora l’unica del centro cittadino, contava ben 18.000 abitanti. Il nuovo Arciprete, di 51 anni, provvide al delicato compito di avviare le

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Ricordando mons. Angelo Dal Bo a cent’anni dalla nascita (parte 2)

Link: Mons. Angelo Dal Bo a cent'anni dalla nascita (parte 1)

Una foto di mons. Angelo dal Bo da giovaneMons. Angelo Dal Bo (San Trovaso, 15/10/1910 - San Donà di Piave, 28/5/1974), arrivò nella nostra città quale nuovo arciprete della Parrocchia Santa Maria delle Grazie il 3 settembre del 1961, accompagnato dal Vescovo di Treviso mons. Antonio Mistrorigo.

Ad una settimana dall’insediamento presentò nel Foglietto Parrocchiale il suo programma pastorale:

Carissimi Sandonatesi,

ripeto a tutti il mio saluto e il mio augurio avvalorato dalla benedizione che assieme al nostro Vescovo vi ho dato domenica subito dopo la cerimonia della mia immissione in possesso della parrocchia di S. Donà.

Sono ormai tra voi, Padre e Pastore delle vostre anime, desideroso di formare assieme una bella e cristiana famiglia parrocchiale. Da ora in poi le vostre gioie saranno anche le mie, come i vostri dolori saranno pure miei dolori.

Al Vangelo della prima Messa celebrata per voi ho esposto il mio programma pastorale, e non vi dispiaccia se riporto qui alcuni punti di esso, affinché almeno un’eco di quanto ho detto, arrivi a coloro che non hanno potuto essere presenti.

Sono venuto tra voi quale maestro per indicarvi la via sicura del Cielo.

E lo farò continuando ad intensificare il catechismo ai piccoli, l’istruzione religiosa agli adulti nelle varie forme di prediche, conferenze, conversazioni, convegni di studio, per una  formazione cristiana che basata su saldi principi non abbia a tentennare e a venir meno di fronte alle prove e ai pericoli che si incontrano, oggi più che mai, nella vita.

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