Lucia Schiavinato ritorna a casa: al Piccolo Rifugio la sua nuova sepoltura

Sabato 28 aprile a San Donà benedizione della cappella che accoglie le spoglie della Serva di Dio Lucia Schiavinato, fondatrice del Piccolo Rifugio.
Lucia Schiavinato ritorna a casa. A quasi quarantuno anni dalla sua morte, le spoglie della Serva di Dio sono accolte al Piccolo Rifugio, la casa e famiglia per persone con disabilità che Schiavinato fondò nel 1935 e …

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Un contributo di riconoscenza

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Don Ettore Andreatti (1930-2015), direttore dell'Oratorio di San Donà tra il 1970 e il 1976In questo mese di luglio sono tornati alla Casa del Padre don Enrico Dario e don Ettore Andreatti, Don Enrico Dario, all'Oratorio di San Donà dal 1973 al 1981che hanno fatto parte della comunità salesiana del nostro Oratorio negli anni '70. Ci pare doveroso (e lo si fa volentieri) dedicare qualche riga di ricordo a questi due sacerdoti, che sono ancora nella viva memoria di molti che li hanno conosciuti a San Donà.

Don Andreatti, morto il 22 luglio a Trento, all'età di 85 anni fu direttore dell'Oratorio tra il 1970 e il 1976. Don Enrico Dario (morto il 7 luglio scorso a 80 anni) arrivò a San Donà come coadiutore salesiano nel 1973, per partire poi missionario in Bolivia nel 1981.


Don Andreatti e i fermenti dei primi anni '70

I primi anni '70 furono per l'Oratorio un periodo di transizione, con la "modernità" che bussava alle porte, le prime applicazioni del Concilio, lo scontro tra generazioni e vari altri cambiamenti della società che non potevano non influire anche sulla gestione dell'opera educativa salesiana. Leggi il seguito

Un documento di 40 anni fa: “Un Popolo in cammino”

Un popolo in camminoUn Popolo in cammino (1975)

Un opuscolo scritto “a quattro mani” da mons. Bruno Gumiero (insediatosi come parroco sei mesi prima, a fine agosto del 1974) e dall’allora direttore dell’Oratorio Don Bosco don Ettore Andreatti in occasione della Pasqua di 40 anni fa, il 30 marzo 1975.

Vi si traccia una panoramica sulla situazione cristiana e sociale della comunità …

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Omelia di don Bruno Gumiero alla messa per il 30° anniversario della morte di p. Sergio Sorgon

Don Bruno GumieroNella Festa dell’Epifania è stato ricordato il padre carmelitano scalzo p. Sergio Sorgon, di cui ricorrono il 7 gennaio 2015 i 30 dal martirio in Madagascar.
Ascolta il saluto del parroco di Fiorentina, don Cristiano Carraro.

 Ascolta l’omelia che mons. Bruno Gumiero ha fatto alla messa nella chiesa di Fiorentina.

 

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Nel ricordo di Padre Sergio Sorgon, carmelitano scalzo, a 30 anni dal martirio

Il libro su padre Sergio Sorgon curato dalla Parrocchia del Duomo di San Donà di PiaveNella Festa dell’Epifania, in due celebrazioni eucaristiche, verrà ricordato il padre carmelitano scalzo p. Sergio Sorgon, di cui ricorrono il 7 gennaio 2015 i 30 dal martirio in Madagascar.
In particolare verrà ricordato a Fiorentina, sua terra natale, nella messa delle 10, presieduta da mons. Bruno Gumiero, suo grande amico. L’eucarestia sarà ripresa anche
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I due Papi Santi e la comunità di San Donà di Piave

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Giovanni Paolo II e mons. Bruno GumieroGiovanni Paolo II (1920-2005) e Giovanni XXIII (1881-1963) sono canonizzati da Papa Francesco in Piazza San Pietro domenica 27 aprile 2014, Festa della Divina Misericordia, la Domenica "in albis".
Entrambi - come ricordiamo di seguito - hanno avuto contatto anche con la nostra comunità cristiana di San Donà...

Giovanni Paolo II incontra i sandonatesi a Roma, 35 anni fa

Il 18-21 novembre 1979 si svolge il pellegrinaggio della Diocesi di Treviso a Roma, guidato dal Vescovo Mistrorigo. È presente anche un folto gruppo di San Donà di Piave, guidato dal Parroco mons. Bruno Gumiero e dal Sindaco Trevisan: l'occasione è il cinquecentesimo anniversario dell'erezione canonica della prima Parrocchia di San Donà di Piave.

Giovanni Paolo II con le ospiti del Piccolo RifugioEcco le parole di Papa Giovanni Paolo II:
"Sono particolarmente grato a mons. Antonio Mistrorigo, Vescovo di Treviso e alle autorità cittadine che hanno accompagnato il numeroso pellegrinaggio della diocesi trevigiana per porgermi il loro rinnovato ringraziamento per la mia visita dell'agosto scorso.
Era – come ricordiamo bene – una visita soprattutto notturna.
Nel manifestarvi la mia soddisfazione per questo incontro, che mi richiama alla mente le tante spirituali emozioni della tarda serata, desidero ripetervi che il Papa è sempre in mezzo a voi, vi accompagna, con la sua preghiera, vi incoraggia nel cammino regale della carità e della solidarietà fraterna, vi addita le alte strade del cammino cristiano che si illumina della luce della grazia infinitamente di più delle bellissime montagne che ho visto in quel giorno indimenticabile (...)
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Saper ascoltare e consolare

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Saluti a don Bruno Gumiero il 15 dicembre 2013I volontari della San Vincenzo desiderano con profondo affetto e gratitudine, ringraziare don Bruno Gumiero per la disponibilità con la quale per tanti anni ha seguito le Conferenze con la Sua presenza e la Sua catechesi.

Una guida spirituale che puntualmente elargiva consigli e suggerimenti che solo un "buon pastore" con sensibilità e viva attenzione ai più deboli, sa dare. Un grazie sincero per averci accompagnato con pazienza e saggezza attraverso i cambiamenti che la nostra società ha subito, e con essa i suoi molteplici bisogni e necessità. Nei momenti di maggiore difficoltà, don Bruno era solito ricordarci il brano del Vangelo in cui Gesù diceva: "Avevo fame e mi avete dato da mangiare. Ero malato e mi avete visitato."

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Verbale del Consiglio pastorale parrocchiale del 9 dicembre 2013

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> L'assemblea si riunisce alle ore 20.45 a Casa Saretta.

O.d.G.
• Preghiera.
• Introduzione del Parroco.
• Risonanze sulle presentazioni della "Sacrosanctum Concilium" e della lettera pastorale del Vescovo.
• Quali attenzioni avere per una maggior partecipazione di tutti?
    - nella celebrazione eucaristica
    - nella catechesi
    - nella carità
    Come intervenire per educare circa l'azione liturgica?
• Varie ed eventuali.

• Momento di preghiera preparato e condotto da sr. Luigina.
• Don Paolo introduce (allegato 1)
• Seguono le risonanze personali.
Patrizia
: il battesimo prima è una morte e poi una vita; mi è piaciuto il termine mistagogia, cioè capire quanto abbiamo ricevuto; nel battesimo è importante anche la comunità. Nella liturgia Cristo è realmente presente, non è "come se lo fosse": quanto è vero ciò, a livello di percezione, nelle nostre eucarestie? Sarebbe importante spiegare i termini e i gesti che si compiono nella liturgia.
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Guida ai luoghi mariani: Santuario Madonna di Rocca (Cornuda) – 3

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Il Santuario della Madonna di Rocca (Cornuda)Il terzo luogo mariano che proponiamo per una visita-pellegrinaggio si trova a Cornuda, dove fu parroco mons. Bruno Gumiero prima di venire a San Donà. Si tratta del Santuario della Madonna di Rocca, raggiungibile in circa un'ora d'auto da San Donà.
Grazie ai 350 m di altezza del colle in cui si trova, dal piazzale del Santuario è possibile spaziare con lo sguardo sul suggestivo panorama della valle del Piave.

Ubicazione: Cornuda (Provincia di Treviso), Via Madonna della Rocca

Origini: Il Santuario sorge su un colle di 350 m d'altezza, ben visibile da molti punti della pianura circostante. Sul luogo anticamente sorgeva la Rocca, sito militare di avvistamento e sede di guarnigioni.
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Alla Festa di San Pietro di 50 anni fa…

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Prima S. Messa di P. Sergio Sorgon... Si tenne a San Donà la prima Messa solenne di p. Attilio di San Giuseppe, al secolo P. Sergio Sorgon, ordinato sacerdote nella Basilica di San Marco dal Patriarca Urbani il 30 marzo. In quel sabato 29 giugno 1963, festa di San Pietro, il novello sacerdote carmelitano scalzo, originario di Fiorentina, concelebrò nel Duomo assieme a mons. Angelo Dal Bo, assistito dai confratelli Alberto Tonetto, Marcello Sorgon e dall'altro cugino Gino Sorgon.
Predicò p. Emilio, superiore carmelitano: le sue parole, a distanza di anni e dopo la morte del missionario carmelitano, risuonano quasi di profezia... (clicca per ascoltare)

L'indomani, domenica 30 giugno, il card. G.B. Montini veniva incoronato Papa in Piazza San Pietro. Nello stesso giorno p. Sergio celebrò la sua prima Messa nella chiesa di Fiorentina, sua comunità natale, e ricordò alla predica la felice coincidenza.
Così come quella del superiore il giorno prima in Duomo, anche le parole di p. Sergio a Fiorentina ebbero il sapore della profezia: "Non ignoro che la mia missione sacerdotale, come ora conosce il momento della gioia, così in seguito e forse in misura più abbondante potrà assaporare il calice dell'amarezza. Con la forza però che umilmente imploro da Cristo, affronterò, se Lui lo vorrà, e berrò fino all'ultima goccia il calice dell'amarezza, fiducioso che anche il mio sacrificio, unito a quello di Cristo, sarà più fecondo e più utile alle anime".
Cinque anni dopo p. Sergio Sorgon ricevette da Papa Paolo VI il crocifisso del mandato missionario. Partì quindi per il Madagascar nel giugno 1969 assieme a p. Gino Pizzuto (raggiunti poi da p. Angelo Doriguzzi): furono i pionieri delle missioni carmelitane in Madagascar.

Il crocifisso ritrovato
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Incontro con P. Francesco Cibin, da cinquant’anni in Brasile

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Padre Francesco Cibin, missionario sandonateseAd una settimana dal suo rientro in Brasile, dopo una breve vacanza a San Donà, il Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon" ha incontrato il salesiano p. Francesco Cibin che dal 1962 vive in Brasile.
Dopo cinque anni dal suo ultimo rientro in Italia ha percepito dei cambiamenti che lo hanno sorpreso, amaramente purtroppo. Ha notato infatti una fede un po' più fredda ed è rimasto impressionato dallo sgretolamento delle famiglie e dal problema dei giovani. Lì in Brasile si parla di Europa in termini di crisi...
L'amico missionario sandonatese, nel ringraziare per la vicinanza e l'amicizia che gli permettono di rimanere unito alla terra d'origine cui sempre rimane legato, ha riassunto ai presenti le vicende della sua vocazione e vita missionaria, che riportiamo di seguito quale contributo all'intera comunità.

La chiamata alla vocazione religiosa

La vocazione sacerdotale del giovane Francesco Cibin "apparve come un baleno" il 13 giugno (Sant'Antonio) del 1958, durante la Messa in Duomo, celebrata in ricordo di suo nonno. Aveva 18 anni e lavorava assieme ad uno dei fratelli nell'azienda agricola di famiglia. Dopo quell'illuminazione, a piedi scalzi tornò a casa (nella zona di Via Code) e manifestò la sua intenzione ai genitori. La reazione del padre fu che fosse... uscito di testa! Il giorno dopo il giovane ritornò a Messa ed ebbe la stessa sensazione.
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