Don Davide Schiavon è il trevigiano dell’anno

Don Davide SchiavonDon Davide Schiavon, originario della nostra parrocchia ed attualmente direttore della Caritas Tarvisina, è stato nominato trevigiano dell’anno dai lettori di OggiTreviso.

Come riporta il sito, a don Davide è stato dato questo riconoscimento per l’impegno nell’aiuto alle persone più in difficoltà, ai senza fissa dimora, all’accoglienza degli immigrati e per aver dato sostegno agli imprenditori in …

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Dati e politiche sulla povertà in Italia

Rapporto Caritas 2013In occasione della Giornata Internazionale Onu per lo sradicamento della Povertà, Caritas Italiana ha diffuso un documento di analisi del fenomeno della povertà economica e di valutazione delle politiche di contrasto.

Nel corso del 2014, altre pubblicazioni Caritas approfondiranno il tema della povertà economica nel nostro paese, da diversi punti di vista. All’interno del documento vengono presentati dati …

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Il messaggio dei Vescovi del Nordest per il Primo Maggio: ripartire dal lavoro, salvaguardare la coesione

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LavoroCONFERENZA EPISCOPALE TRIVENETO
MESSAGGIO
1 MAGGIO 2013

LAVORO E COESIONE

Cari fratelli e sorelle,
nell'approssimarsi del 1° maggio - giornata dedicata dalla Chiesa a fare grata memoria di san Giuseppe Lavoratore e nella quale, opportunamente, si celebra la tradizionale festa del lavoro - come Vescovi della Regione Ecclesiastica del Triveneto desideriamo far giungere un messaggio di vicinanza, umana e cristiana, a quanti soffrono per la mancanza di quel bene necessario alla realizzazione di una vita buona che è il lavoro.
Esso, da sempre, è considerato dalla Chiesa come un diritto fondamentale dell'uomo che costituisce, in qualche modo, la chiave e lo strumento indispensabili per affrontare e portare a soluzione le varie questioni sociali che sorgono lungo la storia umana.
Anche oggi, in un tempo segnato da un crescendo di preoccupazioni legate ad una crisi economico-finanziaria e produttiva sempre più severa, lo sforzo da fare per uscire da un tunnel senza luce che continua paurosamente ad allungarsi, resta quello di ripartire, sul piano dell'intrapresa economica e su quello dell'iniziativa politica e sociale, dal lavoro.
La crisi è gravissima e anche noi, per la parte che riguarda qualche realtà ecclesiale, ne siamo spesso direttamente coinvolti con intima e dolorosa partecipazione.
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I vescovi del Triveneto

In questo momento di difficoltà sul piano morale, sociale ed economico, i vescovi del Triveneto riuniti al Cavallino il 7-8 genna­io 2013, hanno ribadito la comune volontà di operare affinché la crisi attuale diventi occasione di di­scernimento e rinnovamento.
Hanno poi auspicato che la vicenda politica nel nostro paese e nella nostra regione, possa ricuperare e mantenere vive le

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Crisi, povertà e disagio sociale, le Comunità del Basso Piave si interrogano

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Vi do una buona notizia, la crisi è finita!”. E’ iniziata con questa frase ad effetto l’introduzione di don Davide Schiavon, direttore della Caritas diocesana di Treviso, alla tavola rotonda che si è tenuta il 23 novembre 2012 al Centro Culturale "Da Vinci" sul tema “Crisi, povertà e disagio sociale, le Comunità del Basso Piave si interrogano”. Don Davide ha spiegato poi la sua provocazione, con il fatto che questa, d’ora in poi, sarà la condizione di normalità che chiamerà tutti a vivere del giusto, abbandonando il superfluo, chiedendo coesione, condivisione e responsabilità.

Le circa duecento persone presenti hanno potuto assistere ad una serie di interventi di qualificati rappresentanti di varie associazioni di categoria, ognuno dei quali ha portato un contributo alla discussione su come il territorio stia attraversando questo periodo di crisi dal proprio particolare punto di vista. 

In particolare, le Associazioni di volontariato che nell’ultimo anno, con grande unità d’intenti, si sono messe in rete con la Caritas vicariale per far fronte all’emergenza di povertà che sta vivendo anche il territorio del Basso Piave, hanno fatto sentire la loro voce attraverso l’intervento di Bianca Pavan, presidente della Conferenza di San Vincenzo de Paoli di San Donà di Piave.

Si tratta di un esercito di persone senza le quali, davvero, il welfare locale sarebbe in grave difficoltà: le associazioni coinvolte, infatti (S. Vincenzo, Avo, Vado, Caritas parrochiali, centro d’ascolto, Microcredito, Cav, Cri, Sportello migranti, Anfas, Aitsam, Acli, Auser, Masci), contano infatti oltre 600 volontari operativi e altrettanti associati.

La lettura della situazione, dati delle associazioni alla mano, è impietosa.

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Riflessioni e proposte sull’attuale situazione sociale della nostra città e territorio

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DisoccupazioneNei primi incontri del nuovo anno pastorale 2012-2013 il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha avviato una riflessione che scaturisce dalla lettura dell'attuale situazione sociale ed economica del territorio e in particolare della nostra città.

Altre informazioni sulla crisi sono state evidenziate nella tavola rotonda del 23 novembre organizzata dal Coordinamento della Caritas vicariale e dalle associazioni di volontariato con le associazioni di categoria dal titolo: "Crisi, povertà e disagio sociale, le Comunità del Basso Piave si interrogano".

Da più fonti si sono così raccolti dati concreti su lavoro, reddito, casa e situazioni varie di disagio, sulla base dei quali si sono proposti possibili interventi e soluzioni. (Le fonti sono il sindacato della Cisl, i Servizi sociali del Comune, il Comitato per l'Immigrazione del Veneto orientale, l'Ufficio statistico della Regione Veneto, relazione unitaria delle associazioni di volontariato).

Il quadro della situazione

La crisi produttiva e la pesante contrazione del prodotto interno lordo (PIL) dell'ultimo anno hanno trovato un immediato riflesso sul mercato del lavoro, ma non tanto in termini di caduta occupazionale, quanto invece in termini di un maggior ricorso alla cassa integrazione guadagni.

Nel Veneto l'occupazione tra il 2004 e il 2011 è aumentata del 6,7% (3,5% nella provincia di Venezia). Nel Sandonatese gli occupati sono aumentati del 9% tra il 2005 ed il 2008, per poi scendere del 4,9% nel 2009, che corrisponde ad una perdita di 2000 unità in un anno.

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Verbale del Consiglio Pastorale Parrocchiale di lunedì 10 dicembre 2012

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> L'assemblea si riunisce alle ore 20.45 a Casa Saretta.

O.D.G.
• Preghiera.
• Resoconto di due attività istituzionali parrocchiali: CFP San Luigi (madre Luigina); Oratorio e CFP Don Bosco (don Alberto).
• Confronto per elaborare un breve messaggio da rivolgere alla comunità, nell'attuale situazione di crisi, in occasione del Natale e considerando:
a) l'inevitabile limite di ogni sviluppo materiale;
b) la dimenticanza di Dio che porta allo smarrimento di significato;
c) la solidarietà con i poveri come via per la costruzione della pace;
d) l'opportunità di un consumo "etico" e sostenibile.
• Varie ed eventuali.
  •  Momento di preghiera preparato e condotto da Francesco Brichese.

 1. Madre Luigina relazione sul CFP San Luigi. Lo spirito della "Riparazione", su cui si fonda l'Istituto, è di dare ai giovani deboli e svantaggiati opportunità di crescita umana e culturale. In particolare i giovani che frequentano il Centro Professionale hanno "l'intelligenza delle mani". Viene offerta loro istruzione religiosa (celebrate due messe di inizio e fine anno). Si svolgono incontri con i genitori, in particolare riuniti nelle associazioni FICIAP e AGESC. Si tengono 9 corsi di formazione iniziale con 201 allievi, organizzati in due indirizzi di qualifica: operatore amministrativo segretariale; operatore del benessere-acconciatore. Si tengono poi corsi post-qualifica di specializzazione per giovani e adulti (formazione superiore). Quest'anno si tengono corsi anche per adulti (300 ore per qualifica e abilitazione per gestire un salone). Nell'ambito della formazione continua si svolgono corsi serali a catalogo e corsi per apprendisti. Sono capofila del progetto "Orientamento e territorio 2012". Vi sono poi servizi al lavoro per l'orientamento, riqualificazione, formazione di lavoratori in cassa integrazione/mobilità in deroga. Si ricorda inoltre il servizio di volontariato quindicinale con le allieve alla casa di riposo.


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Verbale del Consiglio pastorale parrocchiale di lunedì 12.11.2012

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> L'assemblea si riunisce alle ore 20.45 a Casa Saretta.

O.D.G.
• Preghiera;
• Contributi di esperti circa la situazione sociale sandonatese;
• Varie ed eventuali.

-  Momento di preghiera preparato e condotto da Luca Morosin.

1. Don Gino introduce gli interventi degli esperti invitati per fare una quadro sulla situazione sociale del Sandonatese, ricordando che lo scopo dell'incontro è di raccogliere dati su lavoro, reddito, casa, disagi vari presenti al fine di sostenere una riflessione e poter fornire da cristiani fiducia e speranza come augurio in vista del Natale.

Lorenzo De Vecchi (segretario CISL di Venezia). Il tasso di disoccupazione è raddoppiato negli ultimi quattro anni: ufficiale è del 7%, ma secondo altre fonti è dell'11%; duemila persone sono iscritte nelle liste di collocamento del Comune di San Donà, ma probabilmente vanno aggiunte altre mille unità circa. I dati di San Donà sono simili a quelli del territorio e della Provincia. In particolare si è avuto un calo del 50% degli addetti nel settore dell'edilizia. Il paradosso è comunque che in generale il numero degli occupati nel complesso non è diminuito (una causa è il blocco dei pensionamenti, che trattiene le persone al lavoro).
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Tavola rotonda: Crisi, povertà e disagio sociale, le Comunità del Basso Piave si interrogano

Tavola rotonda Crisi povertà e disagio socialeVenerdì 23 novembre 2012 alle ore 20.30 al Centro culturale Leonardo da Vinci di S. Donà di Piave
Caritas Vicariale e Associazioni di volontariato promuovono una tavola rotonda su:
“CRISI, POVERTA’ E
DISAGIO SOCIALE, LE COMUNITA’ DEL BASSO PIAVE SI INTERROGANO”

Presenta: il direttore della Caritas diocesana don Davide Schiavon

Le associazioni di volontariato ricevono sempre più frequentemente segnali di …

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Festa del lavoro

Festa del lavoroDall’augurio di Pasqua 2012 delle ACLI di S. Donà
“…Non vogliamo erigerci a giudici, ma nemmeno essere assenti e omertosi conniventi con la ruberie ai pensionati, alle famiglie numerose, alle piccole industrie artigiane e del commercio, a cui le banche domandano sacrifici esorbitanti….
Ci sentiamo solidali ai giovani, alle donne, ai lavoratori ‘atipici’ ai portatori di handicap che nel loro
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Grecia, gli effetti della crisi: 400mila minori in povertà estrema

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Il Comitato greco dell'UNICEF ha presentato insieme all'Università di Atene il rapporto dal titolo "La Condizione dell'Infanzia in Grecia 2012" che analizza la situazione dei bambini nel paese ellenico. Sono dati molto preoccupanti. Il 23% dei bambini è povero rispetto all'indice di povertà medio europeo (pari al 20,5%): i minorenni che vivono sotto la soglia di povertà sono 439.000. Le famiglie povere sono il 20,1% della popolazione. Per un terzo dei casi (33,4%) sono nuclei familiari composti da un unico genitore. Il 28,7% delle famiglie con bambini si sono trovate in condizione di povertà o esclusione sociale, dato che sale al 34,7% delle famiglie con adolescenti. La Grecia ha la più alta percentuale di bambini sottopeso dei paesi OCSE.

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