Addio a Dori Dus, fondatrice della sede Aiart di San Donà di Piave

Il 22 gennaio 2020 è mancata Dori Dus, già presidente dell’AIART della sezione di San Donà di Piave. Se n’è andata proprio mentre, nella sala del Consorzio di Bonifica di San Donà di Piave, si stava tenendo un incontro di formazione organizzato da Aiart rivolto a genitori, docenti ed educatori, aperto a tutta la cittadinanza; quella sala gremita era …

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Adulti nella fede: Dori Dus racconta il suo cammino di fede

Ripubblichiamo un articolo del 25 Gennaio 2012 quando il Consiglio pastorale parrocchiale ha invitato Dori Dus a raccontare il suo percorso di fede.

Un percorso di fede in continuo divenire.

Ringrazio per l’invito rivoltomi a partecipare alla riunione del Consiglio pastorale parrocchiale.
Superando il disagio causato dalla mia “povertà” e “fragilità”, in me sempre presenti, mi pongo dinanzi a …

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La comunicazione interiore nel frastuono della società odierna

Conferenza di p. Stefano Albertazzi per il trentennale dell'AIART di San Donà di Piave
San Donà di Piave, 18 marzo 2010
(fonte: www.aiart.org)

1. Premessa
Ringrazio i membri dell'AIART di San Donà di Piave per l'invito che mi avete rivolto, in particolare nella persona di Dori Dus, e tutti voi presenti. Cercherò di essere breve e il più possibile fedele al tema che mi è stato affidato.

Parlare di comunicazione interiore significa innanzitutto presupporre che esiste un uomo interiore e un uomo esteriore. Il dato non è così scontato come sembra. Ognuno di noi, cioè, non è solo quello che vedono gli altri, quello che appare all'esterno: in ogni uomo esiste anche un'interiorità, che c'è, ma che non si vede e non si tocca.

Dovremmo essere tutti d'accordo - spero che voi siate d'accordo con me - nell'affermare che questo uomo interiore è il cuore e il fondamento dell'uomo esteriore. Nei nostri giorni questo rapporto sembra essersi però rovesciato: l'uomo dà l'impressione di essere come bloccato, incollato all'esteriorità e sembra aver perduto la capacità di leggere dentro quello che vede, di saper andare oltre quello che vede. Ciò che conta, ciò che vale è prima di tutto ciò che si vede, ciò che si tocca, che si sperimenta attraverso i sensi. Noi sappiamo bene che non è così: sappiamo bene che ognuno di noi è molto di più di quello che mostra - o che può mostrare - agli altri.
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La comunicazione nell’era dei Ciberspazi

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ciberspaziIl trentennale della Fondazione dell'AIART sandonatese (18 marzo 2010) è stato festeggiato con il convegno "La comunicazione nell'era dei Ciberspazi". L'intento era quello di promuovere un pensiero "alto".

Com'è la comunicazione nell'attuale società sovraccaricata dall'immagine multimediale?
È ancora possibile percepire la voce interiore che "santamente pervicace" insiste in ogni uomo?

Due relazioni, del prof. Massimiliano Padula, e del monaco padre Stefano Albertazzi, hanno guidato la riflessione.
C'è molto da fare e molto da riflettere. (fonte: www.aiart.org)


San Donà di Piave, 18.03.2010
Panorama antropologico e geografie umane dei ciberspazi. Le sfide culturali sottese
di Massimiliano Padula[1]

La presente relazione non può non fare riferimento ai molteplici spunti che già dal titolo emergono. Se il "panorama" è la veduta ampia di un tratto di territorio, specialmente quella che si offre da un luogo elevato, la geografia è la scienza che studia il territorio, i paesaggi della Terra, le loro caratteristiche ed il loro rapporto con le attività dell'uomo.

Ma se a questi concetti tradizionali si affiancano aggettivi come "antropologico" e "umano", il quadro concettuale della questione muta profondamente.
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