Accoglienza dei rifugiati: ecco il vademecum per le parrocchie

fonte: Chiesa Cattolica Italiana

Papa Francesco ha chiesto: “alle parrocchie, alle comunità religiose, ai monasteri e ai santuari di tutta Europa” di “accogliere una famiglia di profughi”.

accogliere i rifugiati e i richiedenti asiloEcco il Vademecum approvato dal Consiglio Permanente con una serie di indicazioni pratiche per le diocesi italiane e le parrocchie circa l’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati.

La Chiesa italiana, già in prima …

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Non basta vergognarsi, è necessario restituire

 

Don Davide Schiavon , direttore Caritas TarvisinaLa scorsa settimana Federica Mogherini, l’alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha affermato che “è una vergogna che l’Europa si svegli solo dopo tragedie nelle quali il mare ha inghiottito centinaia di persone, spezzandone definitivamente i sogni e la vita.

Con tutto il rispetto che nutro per le istituzioni ritengo che sia …

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Emergenza profughi

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Emergenza Profughi a Treviso.

Per chi volesse contribuire in prima persona, è possibile registrarsi compilando il modulo alla pagina http://wordpress.diocesitv.it/diventa-volontario/ del sito di Caritas Tarvisina.

fonte: Caritas Tarvisina

Sono tutti giovanissimi i 40 profughi arrivati nel territorio trevigiano sabato notte. Dopo il loro arrivo a Lampedusa ad inizio settimana, sono stati trasferiti in aereo a Verona e di lì in corriera fino a Treviso.

Hanno intorno ai 20 anni e provengono per la maggior parte dalla Somalia e da altre zone dell'Africa centrale: tra loro una sola donna, poco più che ventenne.

Alcuni di loro stanno viaggiando da più di 2 mesi: affidando il loro destino nelle mani di organizzazioni criminali, hanno attraversato il Sahara sono arrivati sulle coste del mediterraneo. Da lì, dopo un'estenuante attesa hanno affrontato 5 giorni di traversata per approdare fortunosamente a Lampedusa.

Dai loro occhi, oltre alla stanchezza fisica, traspare il senso di smarrimento e di sofferenza per l'esperienza e le condizioni disumane a cui sono stati sottoposti. Leggi il seguito

Basta con le logiche di esclusione. Editoriale di don Davide Schiavon

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Basta con le logiche di esclusione

Editoriale di don Davide Schiavon, direttore Caritas tarvisina

fonte: Caritas tarvisina

29 marzo 2014

In questi giorni abbiamo assistito allo sbarco di migliaia di uomini e donne che hanno attraversato prima il deserto e poi il mare alla ricerca di un futuro, di una speranza. Sono sbarcati ancora una volta sulle nostre coste, sulle nostre isole. È evidente che, se queste persone hanno deciso di partire anche quando il mare non era in buone condizioni, significa che la permanenza in certi contesti di violenza e sofferenza è divenuta impossibile. Stanno scappando dalla loro terra perché non hanno alternative, perché il minimo per la vita non è più garantito. Partono con la morte nel cuore e con la speranza di potersi rialzare, di costruire una vita diversa. Serbano nel cuore il desiderio di poter ritornare un giorno nella loro terra. Ci vengono presentati come profughi, in realtà sono nostri fratelli con i quali siamo chiamati a spezzare il pane della condivisione e del rispetto reciproco. Bussano alla nostra vita e non possiamo tenere sbarrata la porta del nostro cuore. L'accoglienza del fratello non è solo un dovere, ma è parte costitutiva del nostro dna, della nostra verità. Negare l'accoglienza all'altro significa rinnegare la nostra fede e la nostra verità, significa navigare nei bassifondi dell'ambiguità e dei compromessi. L'accoglienza del povero, della persona in difficoltà non può essere una scelta facoltativa, ma è una modalità concreta di vivere la nostra vocazione, il nostro essere chiamati ad essere seminatori di speranza, scie luminose d'amore.

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Intervento dei direttori degli Uffici Migrantes del Triveneto

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«Stupore» e «dissenso per il linguaggio usato in questi giorni da personaggi che rivestono un ruolo pubblico», e l'invito «a ricordare l'appello di Papa Francesco al rispetto e alla responsabilità verso i migranti che, proprio nella stagione estiva, arriveranno ancora sulle coste italiane''.

A esprimerli sono i direttori degli Uffici Migrantes della Conferenza Episcopale Triveneto e il vescovo delegato monsignor Adriano Tessarollo.

fonte: Diocesi di Treviso

Dov'è tuo fratello?

I Direttori degli Uffici "Migrantes" della Conferenza Episcopale Triveneto esprimono netto dissenso e stupore per il linguaggio che in questi giorni hanno usato personaggi che rivestono un ruolo pubblico: parliamo del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli e dell'assessore ai flussi migratori della Regione Veneto Daniele Stival.

Il rispetto della persona, crediamo, sia richiesto e dovuto a tutti: denigrare chi riveste un ruolo istituzionale, perché non è di proprio gradimento o perché non è sulla stessa linea politica o perché ha un altro colore della pelle, squalifica semplicemente l'autore di quelle poco intelligenti e grossolane battute, tanto più poi se per non perdere il posto, entrambi sono ricorsi a scuse tanto poco convincenti.

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Verbale del Consiglio pastorale parrocchiale di lunedì 12.11.2012

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> L'assemblea si riunisce alle ore 20.45 a Casa Saretta.

O.D.G.
• Preghiera;
• Contributi di esperti circa la situazione sociale sandonatese;
• Varie ed eventuali.

-  Momento di preghiera preparato e condotto da Luca Morosin.

1. Don Gino introduce gli interventi degli esperti invitati per fare una quadro sulla situazione sociale del Sandonatese, ricordando che lo scopo dell'incontro è di raccogliere dati su lavoro, reddito, casa, disagi vari presenti al fine di sostenere una riflessione e poter fornire da cristiani fiducia e speranza come augurio in vista del Natale.

Lorenzo De Vecchi (segretario CISL di Venezia). Il tasso di disoccupazione è raddoppiato negli ultimi quattro anni: ufficiale è del 7%, ma secondo altre fonti è dell'11%; duemila persone sono iscritte nelle liste di collocamento del Comune di San Donà, ma probabilmente vanno aggiunte altre mille unità circa. I dati di San Donà sono simili a quelli del territorio e della Provincia. In particolare si è avuto un calo del 50% degli addetti nel settore dell'edilizia. Il paradosso è comunque che in generale il numero degli occupati nel complesso non è diminuito (una causa è il blocco dei pensionamenti, che trattiene le persone al lavoro).
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La situazione economica e sociale del sandonatese

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Si riporta il testo completo della ricerca relazionata nella riunione del 12 novembre 2012 del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) dal dott. Francesco Brichese.

Premessa

Qual è la situazione economica e sociale del territorio sandonatese? Ci sono situazioni di "povertà"? In che modo la situazione è aggravata dall'attuale congiuntura?
Sono queste le domande che si è fatto il Consiglio pastorale della parrocchia del Duomo di S. Donà di Piave, alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, al fine di poter consapevolmente rivolgere ai fratelli più sfortunati una parola di partecipazione e di speranza.
Nel tentativo di dare risposta a queste domande, sarebbe ingenuo fare affidamento alle sole percezioni di senso comune, dal momento che non sempre la percezione dei fatti corrisponde alla loro reale dimensione.
Innanzitutto, non si può escludere che nel sandonatese non sussistano fenomeni di povertà [1]. Anzi, se come risulta dai dati del Rapporto Caritas 2012 ai centri di ascolto (cda) e ai servizi socio-assistenziali si rivolgono sempre più nuove categorie di poveri, è molto probabile che anche nel nostro territorio possano diffusamente esserci volti nuovi del disagio che tuttavia rimangono invisibili nel sommerso del vivere quotidiano.
Ci si riferisce alle storie di povertà degli italiani e a "situazioni di povertà estrema che coesistono tuttavia con una vita apparentemente normale, magari vissuta all'interno di una abitazione di proprietà".
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Messaggio per la 62ª Giornata nazionale del Ringraziamento

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fonte: Chiesa Cattolica Italiana

Melo da fiore«Confida nel Signore e fa' il bene: abiterai la terra» (Sal 37,3): è il tema della Giornata del Ringraziamento 2012, che sarà celebrata il prossimo 11 novembre, ad un mese esatto dall'inizio dell'Anno della Fede. E proprio da "uno stile di vita radicato nella fede" la Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, inizia il proprio Messaggio per la Giornata, ricordando come "a quanti sono immersi nella bellezza e nell'operosità del lavoro rurale" appare in modo speciale che "nella fede riconosciamo la mano creatrice e provvidenziale di Dio che nutre i suoi figli".

"La valenza educativa propria della Giornata del Ringraziamento – si legge poi nel Messaggio - ha una ricaduta importante nell'attuale società, in cui l'appiattimento sul presente rischia di cancellare la memoria per i doni ricevuti". E a questo punto i vescovi rivolgono un particolare ringraziamento "alle Cooperative agricole che ridanno vita a terreni abbandonati, in non pochi casi togliendoli alla malavita organizzata, con una forte ricaduta educativa per tutto il territorio dove si trovano a operare" ed indicano nel Progetto Policoro una "chiave esemplare per tutte le comunità."

Non mancano, infine, un nuovo appello per la giustizia e la legalità, specialmente di fronte "ai braccianti agricoli, in gran parte immigrati", che si vedono "lavorare in condizioni davvero inique", ed un invito a "guardare al nostro futuro nel rispetto e nella valorizzazione delle tipicità dei diversi territori che la bella storia d'Italia ha posto nelle nostre mani e che costituiscono l'unico Paese". "Investire nell'agricoltura – termina il Messaggio - è una scelta non solo economica, ma anche culturale, ecologica, sociale, politica di forte valenza educativa".

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La messa dei popoli

Il coro dei rumeni alla messa dei popoliAnche quest’anno è stato il gruppo dei rumeni, maggioritario in quanto a numero di presenze di stranieri nel nostro territorio, che ha accompagnato la messa delle 11 nella festa del battesimo del Signore.
Con i loro canti, meno sincopati dei nostri e dall’andamento più corale e popolare, sono intervenuti all’inizio con il Venite fedeli in tre lingue, prima in rumeno
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Ospitalità a Casa Saretta

Casa SarettaNella convenzione che periodicamente la parrocchia rinnova con il Comune di S. Donà, è prevista anche la disponibilità ad ospitare a Casa Saretta emergenze di minori per un breve tempo.

Ultimamente sono stati accolti per venti giorni due bambini con la loro mamma, mentre il papà ha trovato temporanea ospitalità presso una famiglia della parrocchia, essendo stata la famiglia …

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