Fratel Paolo Rizzetto ci scrive da Mapuordit-Sud Sudan

Foto di gruppo con lo StaffCari amici ed amiche del Gruppo Missionario P. Sergio Sorgon, un caro saluto ed un abbraccio da Mapuordit, Sud Sudan.
Devo dire che, come voi ho saputo delle violenze a Juba dal telegiornale. Noi siamo a circa 200 km e la nostra area è sempre rimasta tranquilla.
Quello che è successo (purtroppo proprio la vigilia del quinto anniversario dell'Indipendenza) ha coinvolto da prima un gruppo si soldati ad un check point, poi le guardie del corpo delle due figure principali della scena politica : il presidente Salva Kiir ed il Vice Presidente Riek Machar.
La tensione è salita generando una spirale di violenza (e forse pulizia etnica) in varie parti della città senza rispetto neppure per il Campo Rifugiati dell'ONU. Chi ha avuto la peggio è stata la fazione del Vice-presidente che per il momento ha lasciato la Capitale rifugiandosi in una non specificata locazione per sentirsi più sicuro.

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Le testimonianze alla veglia missionaria diocesana

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Veglia missionaria 2014don Mauro PoloLa veglia missionaria diocesana ha visto una numerosa e vivace partecipazione da tutta la diocesi.

Don Mauro Polo ha ricevuto il mandato del vescovo per la missione in Ciad inviato come "fidei donum".

Durante la veglia è stata proposta la testimonianza dei due sacerdoti vicentini rapiti in Camerun la scorsa primavera e liberati il 1° giugno, don Gianantonio Allegri e don Giampaolo Marta.

La testimonianza di don Fabio Bergamin fidei donum in Ciad: "In Ciad, io lo chiamo il paese del mio cuore, ci sarei rimasto almeno altri 12 anni... la motivazione per la quale sono ritornato è molto semplice: un dono sono stato nel 2002 per la chiesa di Pala e dopo 12 anni un dono sono diventato. Credo questo sia il miracolo  della fede... ora è la chiesa di Pala che mi invia alla chiesa di Treviso".

Ascolta la testimonianza di don Fabio Bergamin, clicca qui.

La testimonianza di don Gianantonio Allegri e don Giampaolo Marta due sacerdoti fidei donum della diocesi di Vicenza rapiti in Camerun la scorsa primavera e liberati il 1° giugno. "noi eravamo in questa missione e ci ritenevamo abbastanza in sicurezza... noi non pensavamo che capitasse a noi, e invece è capitato la sera del 4 aprile  2014 ci hanno presi e siamo stati portati in una periferia, l'estrema periferia che era la savana nigeriana. Siamo rimasti in questa foresta per 57 giorni... ci siamo detti più volte: non l'abbiamo scelta non l'abbiamo cercata questa esperienza...  allora dovremmo probabilmente cambiare il nostro atteggiamento nei confronti di questa esperienza, far si che acquisti senso: eravamo missionari a Cere siamo missionari anche qui in foresta assieme a questi nostri fratelli musulmani integralisti..."

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Lettera agli amici da Frat. Paolo Rizzetto MCCJ

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Wau (Sud Sudan), luglio 2014

Seminario sulla Pace 18 Luglio 2014Carissimi,
Un saluto ed un sorriso da Wau, Sud Sudan.
è diventato abituale, per me, cominciare questa lettera con una riga di scuse per il tempo che lascio passare tra una comunicazione e l'altra... dovuto certamente più alla mia disorganizzazione che alla mancanza di tempo. Infatti, più volte ho sentito dire che noi Europei abbiamo l'orologio ma qui, la nostra gente, ha il tempo. Credo che devo imparare ancora molto su questo.
Vi spero bene. Spero che alcuni di voi si stiano godendo un meritato periodo di vacanza. Ma, con un certo disagio nel dirlo, credo anche che questa lettera troverà molti a fare ancora i conti con la crisi economica e che forse le vacanze per molti... non ci saranno.
Quest'anno non è comiciato bene per il Sud Sudan. Anzi, come forse già sapevate la crisi politica che era iniziata a dicembre si è espansa e prolungata per la prima parte dell'anno.
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Abitare le periferie: nuove strade per la missione

Assemblea dei gruppi missionari della diocesi a Noale il 9 marzo

“Usciamo, usciamo ad offrire a tutti la vita di Gesù Cristo. Ripeto qui per tutta la Chiesa ciò che molte volte ho detto ai sacerdoti e laici di Buenos Aires: preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per …

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Nuovo appello per Asia Bibi

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Asia Noreen BibiSe mi convertissi sarei libera, preferisco morire cristiana
fonte: Avvenire
"Scrivo da una cella senza finestre.
Mi chiamo Asia Noreen Bibi. Scrivo agli uomini e alle donne di buona volontà dalla mia cella senza finestre, nel modulo di isolamento della prigione di Sheikhupura, in Pakistan, e non so se leggerete mai questa lettera. Sono rinchiusa qui dal giugno del 2009. Sono stata condannata a morte mediante impiccagione per blasfemia contro il profeta Maometto.

Dio sa che è una sentenza ingiusta e che il mio unico delitto, in questo mio grande Paese che amo tanto, è di essere cattolica.
(...)
«Penso alla mia famiglia, lo faccio in ogni momento. Vivo con il ricordo di mio marito e dei miei figli e chiedo a Dio misericordioso che mi permetta di tornare da loro. Amico o amica a cui scrivo, non so se questa lettera ti giungerà mai. Ma se accadrà, ricordati che ci sono persone nel mondo che sono perseguitate a causa della loro fede e – se puoi – prega il Signore per noi e scrivi al presidente del Pakistan per chiedergli che mi faccia ritornare dai miei familiari»."

Con queste parole Asia Bibi, condannata a morte per il reato di blasfemia e detenuta dal giugno 2009 in attesa della sentenza definitiva, conclude la lettera che «Avvenire» ha pubblicato sabato 8 dicembre in prima pagina (leggi tutta la lettera)

Come dare corso al suo appello? Leggi il seguito

Don Ambrogio Boem incontra il Gruppo Missionario a San Donà

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don Ambrogio Boem, missionarioDon Ambrogio (Ambrosio) Boem è ritornato recentemente in Italia per la morte dell'ultima sorella, che viveva a Mussetta. Ha voluto anche incontrare il Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon" con cui è in contatto da molti anni, come gli altri missionari sandonatesi.
Il salesiano don Ambrogio Boem è nato a San Donà di Piave il 5 settembre 1930. Da giovane frequentava l'Oratorio Don Bosco e la Parrocchia del Duomo. Tra i suoi amici sandonatesi vi sono i salesiani don Siro Pellizzaro, don Giancarlo Zanutto e don Giancarlo Botter.
Nel 1952, come tirocinante a 22 anni di età, partì per il Mato Grosso (Brasile): tutt'oggi i suoi ex-allievi di allora lo invitano per una visita.
Completò gli studi a Monteortone (PD) e quindi venne ordinato sacerdote il 23 marzo 1964, data impressa nel suo indirizzo mail. In seguito don Ambrogio conseguì la laurea in lingue all'Università Ca' Foscari di Venezia.
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Giornata Missionaria Mondiale 2012

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Giornata Missionaria Mondiale 2012"Chiamati a far risplendere la Parola di verità"(Porta Fidei,6)

"La celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale si carica quest'anno di un significato tutto particolare. La ricorrenza del 50° anniversario dell'inizio del Concilio Vaticano II, l'apertura dell'Anno della fede e il Sinodo dei Vescovi sul tema della nuova evangelizzazione concorrono a riaffermare la volontà della Chiesa di impegnarsi con maggiore coraggio e ardore nella missio ad gentes perché il Vangelo giunga fino agli estremi confini della terra" (Benedetto XVI)

(...)

"Gli uomini che attendono Cristo sono ancora in numero immenso", affermava il beato Giovanni Paolo II nell'Enciclica Redemptoris missio sulla permanente validità del mandato missionario, e aggiungeva: "Non possiamo restarcene tranquilli, pensando ai milioni di nostri fratelli e sorelle, anch'essi redenti dal sangue di Cristo, che vivono ignari dell'amore di Dio" (n. 86). Anch'io, nell'indire l'Anno della fede, ho scritto che Cristo "oggi come allora, ci invia per le strade del mondo per proclamare il suo Vangelo a tutti i popoli della terra" (Lett. ap. Porta fidei, 7); proclamazione che, come si esprimeva anche il Servo di Dio Paolo VI nell'Esortazione apostolica Evangelii nuntiandi, "non è per la Chiesa un contributo facoltativo: è il dovere che le incombe per mandato del Signore Gesù, affinché gli uomini possano credere ed essere salvati.

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Notizie da fratel Paolo Rizzetto

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> fratel Paolo Rizzetto
Ciao Marco, solo poche righe di saluto a te ed agli amici del Gruppo Missionario. Sono Fratel Paolo da Wau, Sud Sudan. Sono arrivato qui a fine luglio ma ero in Sud Sudan dalla fine di Giugno. Ho visitato alcune missioni prima di arrivare a Wau. Questa è la mia nuova destinazione e la mia nuova casa. Lavoro in un centro di formazione per infermieri ed ostetrici/he, gestito dal Progetto "Solidarity with South Sudan" (SSS).
Quest'ultima è una rete di Congregazioni Religiose, sotto la responsabilità della Conferenza Internazionale dei Superori Maggiori, che ha preso l'impegno con la Conferenza Episcopale Sudanese di formare personale locale in alcune aree di promozione umana ed evangelizzazione (salute, catechesi, formazione degli insegnanti, agricoltura).
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Notizie e saluti da Sr. Alma Chiara Sartor, missionaria in Guinea Bissau

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    Brà 05/03/2012

Pace e Bene!!                                                                              

        Miei carissimi amici Gruppo Missionario "Martire Padre Sergio Sorgon" vi raggiungo in seguito ad un consueto silenzio. Dal momento che siamo in tempo favorevole "Quaresima" lo sento un tempo di incontro con Dio, con noi stessi con tutte le creature in quanto Gesù passa, cammina e fa storia con noi.

Questo tempo ci convoca e ci chiama a guardare con attenzione e con cuore aperto le nuove situazioni e realtà che ci circondano. Situazioni che chiedono a noi missionari un particolare coinvolgimento evangelico; è questa l'occasione per riprendere con nuovo slancio e vigore il nostro cammino di sequela con Gesù al servizio del suo Regno.

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Don Ugo Montagner e la missione Alto Parnaiba

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Padre Ugo vicino alla statua in restauroIn un suo recente incontro con il Gruppo Missionario P. Sergio Sorgon, don Ugo Montagner, missionario sandonatese classe 1946, attivo in Brasile dal 1978, ha raccontato la sua esperienza pastorale ad Alto Parnaíba nel nordest, Stato del Maranhão.
Le parole schiette del suo intervento hanno disilluso l'eventuale nota idilliaca che nell'immaginario comune a volte aleggia attorno al lavoro pastorale in terre lontane. Spesso, e ancor più nella missione che gli è stata affidata dal gennaio 2010, la gratificazione pastorale non c'è e si è chiamati ogni giorno a "seminare" con pazienza, senza l'illusione di vedere i frutti del proprio lavoro.
La parrocchia comprende 5 cappelle alla periferia della città più i villaggi sparsi nel territorio. Leggi il seguito