In preghiera per il Papa e per il suo impegno a favore della verità e della giustizia

Le comunità cristiane della nostra Diocesi sono invitate, durante le messe, a pregare per il Papa e per il suo impegno a servizio della verità e della giustizia.
Negli ultimi tempi la persona di papa Francesco è al centro di commenti, sospetti e critiche, alimentando non sempre sottilmente una vera e propria campagna denigratoria nei suoi confronti. Di fronte a …

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‘Rallegratevi ed esultate’ la nuova Esortazione Apostolica di papa Francesco

Leggi il documento integrale, Esortazione Apostolica ‘Gaudete ed exsultae’
Papa Francesco dopo ‘Evangelii Gaudium’ e “‘Amoris Laetitia’” invita tutti alla ricerca della santità, ecco il tema dell’Esortazione apostolica ‘Gaudete et Exsultate’
‘Non è un trattato’, spiega il Pontefice, ‘con tante definizioni e distinzioni o con analisi che si potrebbero fare circa i mezzi di santificazione’, ma una ‘chiamata’ …

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1a Giornata mondiale dei poveri: “Non amiamo a parole ma con i fatti”

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

19 novembre 2017

«Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18). Queste parole dell’apostolo Giovanni esprimono un imperativo da cui nessun cristiano può prescindere. La serietà con cui il “discepolo amato” trasmette fino ai nostri giorni il comando di Gesù è resa ancora più …

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Il messaggio del Papa per la Giornata Missionaria Mondiale 2017

La missione al cuore della fede cristiana

Cari fratelli e sorelle,

anche quest’anno la Giornata Missionaria Mondiale ci convoca attorno alla persona di Gesù, «il primo e il più grande evangelizzatore» (Paolo VI, Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 7), che continuamente ci invia ad annunciare il Vangelo dell’amore di Dio Padre nella forza dello Spirito Santo. Questa Giornata ci invita a …

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Quel Buon Pastore che prende Giuda sulle spalle

don Primo Mazzolari
A 56 anni dalla  morte di don Primo Mazzolari
 
don Primo Mazzolari Venne a San Donà nella quaresima del 1958, per una Missione al popolo. Con lui arrivarono anche altri sacerdoti 'missionari', per predicare alla popolazione sandonatese...

Quel Buon Pastore che prende Giuda sulle spalle

Il Papa in un recente intervento ha citato l’esempio del capitello della basilica di Santa Maria Maddalena a Vèzelay, che ritrae l’apostolo traditore portato da Gesù. Nel suo discorso ricorda una omelia di don Primo Mazzolari. Clicca qui per leggere l'intervento di papa Francesco.
 
Leggi l'omelia citata da papa Francesco o ascolta l'audio originale: Registrazione effettuata a Bozzolo – Giovedì Santo 1958, ascolta l'audio, clicca qui
 
Nostro fratello Giuda
di Don Primo Mazzolari
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Papa Francesco parla della famiglia come palestra di perdono

70 volte 7 – La famiglia, palestra di PERDONO questo è il tema della prima festa vicariale della famiglia a Noventa di Piave.
Papa Francesco
Papa Francesco
, all’udienza generale di oggi mercoledì 4 novembre 2015 ha parlato del perdono in famiglia.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

L’Assemblea del Sinodo dei Vescovi, che si è conclusa da poco, ha riflettuto …

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Messaggio di papa Francesco per la quaresima 2015

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Rinfrancate i vostri cuori (Gc 5,8)

Cari fratelli e sorelle,

la Quaresima è un tempo di rinnovamento per la Chiesa, le comunità e i singoli fedeli. Soprattutto però è un “tempo di grazia” (2 Cor 6,2). Dio non ci chiede nulla che prima non ci abbia donato: “Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo” (1 Gv 4,19). Lui non è indifferente a noi. Ognuno di noi gli sta a cuore, ci conosce per nome, ci cura e ci cerca quando lo lasciamo. Ciascuno di noi gli interessa; il suo amore gli impedisce di essere indifferente a quello che ci accade. Però succede che quando noi stiamo bene e ci sentiamo comodi, certamente ci dimentichiamo degli altri (cosa che Dio Padre non fa mai), non ci interessano i loro problemi, le loro sofferenze e le ingiustizie che subiscono… allora il nostro cuore cade nell’indifferenza: mentre io sto relativamente bene e comodo, mi dimentico di quelli che non stanno bene. Questa attitudine egoistica, di indifferenza, ha preso oggi una dimensione mondiale, a tal punto che possiamo parlare di una globalizzazione dell’indifferenza. Si tratta di un disagio che, come cristiani, dobbiamo affrontare.

Quando il popolo di Dio si converte al suo amore, trova le risposte a quelle domande che continuamente la storia gli pone. Una delle sfide più urgenti sulla quale voglio soffermarmi in questo Messaggio è quella della globalizzazione dell’indifferenza.

L’indifferenza verso il prossimo e verso Dio è una reale tentazione anche per noi cristiani. Abbiamo perciò bisogno di sentire in ogni Quaresima il grido dei profeti che alzano la voce e ci svegliano.

Dio non è indifferente al mondo, ma lo ama fino a dare il suo Figlio per la salvezza di ogni uomo. Nell’incarnazione, nella vita terrena, nella morte e risurrezione del Figlio di Dio, si apre definitivamente la porta tra Dio e uomo, tra cielo e terra. E la Chiesa è come la mano che tiene aperta questa porta mediante la proclamazione della Parola, la celebrazione dei Sacramenti, la testimonianza della fede che si rende efficace nella carità (cfr Gal 5,6). Tuttavia, il mondo tende a chiudersi in se stesso e a chiudere quella porta attraverso la quale Dio entra nel mondo e il mondo in Lui. Così la mano, che è la Chiesa, non deve mai sorprendersi se viene respinta, schiacciata e ferita.

Il popolo di Dio ha perciò bisogno di rinnovamento, per non diventare indifferente e per non chiudersi in se stesso. Vorrei proporvi tre passi da meditare per questo rinnovamento.

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P. Italo Padovan: “Ritorno in Madagascar con una presenza nuova”

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Padre Italo Padovan col Gruppo Missionario P. Italo Padovan, classe 1943, carmelitano scalzo originario di Passarella, ritorna missionario in Madagascar, a 37 anni dalla sua prima partenza nel 1977 e dopo 11 anni trascorsi in Italia (tra Treviso e Verona) con l'incarico di zelatore per le missioni.
La domanda degli amici del Gruppo Missionario "P. Sergio Sorgon", che lo hanno incontrato per salutarlo, sorge piuttosto spontanea: "Perché questo ritorno nell'Isola Rossa? Mal d'Africa?.."
Per rispondere, il missionario, va alle motivazioni che l'hanno fatto ritornare in Italia, nel 2003, dopo 26 anni in Madagascar:
"Dopo molti anni di attività pastorale lì, capii che era il momento di staccare, per lasciar fare ai giovani che avevamo fatto crescere; era meglio che mi ritirassi per lasciar spazio a loro, lasciar loro la responsabilità, come fanno i genitori con i figli.
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Messaggio per la Giornata Mondiale Missionaria

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MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2014

Cari fratelli e sorelle,

oggi c'è ancora moltissima gente che non conosce Gesù Cristo. Rimane perciò di grande urgenza la missione ad gentes, a cui tutti i membri della Chiesa sono chiamati a partecipare, in quanto la Chiesa è per sua natura missionaria: la Chiesa è nata "in uscita". La Giornata Missionaria Mondiale è un momento privilegiato in cui i fedeli dei vari continenti si impegnano con preghiere e gesti concreti di solidarietà a sostegno delle giovani Chiese nei territori di missione. Si tratta di una celebrazione di grazia e di gioia. Di grazia, perché lo Spirito Santo, mandato dal Padre, offre saggezza e fortezza a quanti sono docili alla sua azione. Di gioia, perché Gesù Cristo, Figlio del Padre, inviato per evangelizzare il mondo, sostiene e accompagna la nostra opera missionaria.
Proprio sulla gioia di Gesù e dei discepoli missionari vorrei offrire un'icona biblica, che troviamo nel Vangelo di Luca (cfr 10,21-23).
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1600 pellegrini della diocesi a Roma

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Piazza San PietroLunedì 8 settembre, 1600 pellegrini della nostra diocesi sono andati a Roma per il centenario di San Pio X. Una delle tappe che hanno accompagnato le celebrazioni per il santo papa trevigiano: il 23 agosto c'era stata la messa con il card. Pietro Parolin al santuario delle Cendrole, a Riese Pio X.

Alla tomba del pontefice trevigiano i pellegrini hanno vissuto la celebrazione eucaristica presieduta dal nostro vescovo Gianfranco Agostino Gardin, in seguito hanno visitato le basiliche romane e mercoledì 10 settembre partecipato all'udienza di papa Francesco in Piazza S. Pietro.

Tra i trentamila presenti in piazza i pellegrini trevigiani erano tra le prime file ed a loro il papa ha rivolto un saluto al termine della catechesi: Sono lieto di accogliere i pellegrinaggi della Diocesi di Treviso, nel centenario della morte di San Pio X, Pontefice animato da grande zelo pastorale".

Dopo aver salutato i Vescovi presenti, il Santo Padre è andato a salutare i nostri seminaristi accompagnato da mons. Gardin. Ad accoglierlo il rettore del Seminario, don Pierluigi Guidolin (che ha prestato il suo servizio anche nella nostra parrocchia negli anni '90), al quale il Papa ha rivolto un caloroso invito a “formare preti in gamba, uomini misericordiosi". Papa Francesco ha poi chiesto ai giovani alunni e agli educatori del Seminario di pregare per lui e per il suo ministero.

Questa una sintesi dell'omelia del vescovo alla celebrazione eucaristica fatta nella basilica di San Pietro con 1600 pellegrini e oltre sessanta sacerdoti concelebranti, tratta dal sito diocesano:

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Papa Francesco: «Non lasciamoci rubare l’amore per la scuola»

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Papa francescoLe parole del papa alle oltre 300mila persone, tra docenti e alunni e genitori arrivati a Roma per la grande festa de “La chiesa per la scuola”, sabato 10 maggio

Cari amici buonasera! Prima di tutto vi ringrazio, perché avete realizzato una cosa proprio bella! Sì, questo incontro è molto buono: un grande incontro della scuola italiana, tutta la scuola: piccoli e grandi; insegnanti, personale non docente, alunni e genitori; statale e non statale… Ringrazio il Cardinale Bagnasco, il Ministro Giannini, e tutti quanti hanno collaborato; e queste testimonianze, veramente belle, importanti. Ho sentito tante cose belle, che mi hanno fatto bene! Si vede che questa manifestazione non è “contro”, è “per”! Non è un lamento, è una festa! Una festa per la scuola. Sappiamo bene che ci sono problemi e cose che non vanno, lo sappiamo. Ma voi siete qui, noi siamo qui perché amiamo la scuola. E dico “noi” perché io amo la scuola, io l’ho amata da alunno, da studente e da insegnante. E poi da Vescovo. Nella Diocesi di Buenos Aires incontravo spesso il mondo della scuola, e oggi vi ringrazio per aver preparato questo incontro, che però non è di Roma ma di tutta l’Italia. Per questo vi ringrazio tanto. Grazie! Perché amo la scuola? Proverò a dirvelo. Ho un’immagine. Ho sentito qui che non si cresce da soli e che è sempre uno sguardo che ti aiuta a crescere. E ho l’immagine del mio primo insegnante, quella donna, quella maestra, che mi ha preso a 6 anni, al primo livello della scuola. Non l’ho mai dimenticata. Lei mi ha fatto amare la scuola. E poi io sono andato a trovarla durante tutta la sua vita fino al momento in cui è mancata, a 98 anni. E quest’immagine mi fa bene! Amo la scuola, perché quella donna mi ha insegnato ad amarla. 

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