Cristianesimo come “religione civile”?

religione-civilePolitica e religione cristiana, trovandosi oggi in una situazione di debolezza, corrono il rischio di stabilire un rapporto di mutuo sostegno attraverso un ritorno al cristianesimo come “religione civile”.
In Italia tale processo si manifesta nel tentativo di strumentalizzare la religione cristiana a fini utilitaristici: i suoi valori sono usati per rafforzare una presunta identità occidentale in cambio di una maggiore influenza della Chiesa nella società. È invece essenziale un ritorno della Chiesa alla radicalità del messaggio evangelico non riducibile a un modello culturale, secondo la lezione del Concilio Vaticano II e in accordo con una visione matura della laicità. Riportiamo alcuni pensieri del prof. Giannino Piana, pubblicati su Aggiornamenti sociali, marzo 2006.
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Caro Diogneto: un’esperienza antica, che è sempre attuale

Enzo Bianchi, priore del monastero di BoseNegli anni in cui erano redatti gli ultimi libri del Nuovo Testamento, un autore a noi sconosciuto indirizzava un breve scritto a un tal Diogneto, un pagano cittadino dell’impero romano, per spiegargli la novità del cristianesimo, chi erano i cristiani, minoranza ormai presente in tutto il Mediterraneo.
Quegli anni erano un tempo di semina per la chiesa, una stagione in cui i cristiani erano a volte osteggiati, talora anche perseguitati, tuttavia essi sapevano nutrire nel loro cuore la macrothymia, questa capacità divina che consente di “sentire in grande”, di leggere la storia e vedere l’umanità con grande amore e forte speranza.
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A cosa serve la religione, oggi in Italia?

Per un certo numero di italiani che la stanno abbandonando, sembra che non serva più a gran che. Altri invece hanno scoperto che è ancora necessaria perché aiuta a mantenere una certa identità culturale e nazionale
Ci chiediamo: qual’è il vero scopo della religione in una società?
La riflessione razionale sui fenomeni sociali (sociologia) indica nella religione uno dei prodotti culturali più importanti. Nelle società semplici e in quelle tradizionali la religione ofre significato a tutte le attività umane, individuali e collettive, sociali e politiche. Crea un contesto di pensiero e di comportamenti che rendono la religione “funzionale” all’organizzazione sociale e al potere economico e politico.
La fede cristiana diventa religione.
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