Da una Chiesa del “sentir messa” ad una Chiesa “che celebra”

Concilio Vaticano IILa riforma liturgica ha significato che le comunità e le persone pregano nella propria lingua: questo sembra un fatto indolore, che riguarda solo il comprendere e il partecipare al senso del mistero celebrato.

Non credo sia solo questo: la cosa che trasforma più in radice la spiritualità e l’azione della Chiesa è il fatto che pregare con la propria lingua, …

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