La Beata Vergine di Fatima, San Donà e… il Madagascar

Quest’anno ricorrono i cento anni dall’apparizione della Vergine del Rosario ai tre pastorelli di Fatima, in Portogallo. La Madonna apparve per sei volte, a partire dal maggio 1917 e per i cinque mesi successivi, sempre il giorno 13.

Francesco (9 anni) poteva solo vederla, ma non sentirla; sua sorella Giacinta (7 anni) poteva vederla e sentirla, ma non parlarle; la …

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1944-2014 – 70 anni fa la guerra da noi (parte 1)

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La lapide sull'ex casa del custode delle Scuole R. OnorRicorre quest'anno il settantesimo anniversario di quel 1944 in cui la guerra arrivò in modo drammatico e "diretto" anche nella nostra comunità. Ripercorriamo alcuni di quei drammatici avvenimenti, con la convinzione che la memoria fa riflettere, aiuta a valutare gli errori, in molti casi fa anche essere riconoscenti e certamente insegna a non dare per scontato il presente.

I primi anni di guerra

Il primo settembre 1939 le truppe tedesche invadono la Polonia, dando inizio di fatto alla seconda guerra mondiale. Per gli almeno mille soldati sandonatesi richiamati ai primi di settembre 1939 e per i loro familiari, il parroco Saretta celebra due messe il 10 e 11 di quello stesso mese.

Dopo la dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 (anche a San Donà "qualche esaltato, contagiato dalla martellante propaganda del regime, aveva sovrapposto la sua voce concitata nell'urlo ripetuto: Bene, bene!"), a San Donà la guerra si vive "indirettamente" con le partenze dei soldati per la Grecia, l'Africa, la Russia... e con le loro lettere anche dalla prigionia.

Comincia a riaprirsi "il dramma di una città che doveva ancora riprendersi completamente dalla distruzione del primo conflitto."
Intanto nel 1942, con decreto reale del 31 maggio, San Donà di Piave riceve il titolo di "Città".
Dopo l'incarcerazione di Mussolini del luglio 1943, l'8 settembre il maresciallo Badoglio è costretto a proclamare l'armistizio con gli alleati, già firmato cinque giorni prima.

Il 23 settembre 1943 Mussolini fonda la Repubblica Sociale Italiana (di Salò).

Il 24 settembre 1943, festa della Madonna del Colera, praticamente tutta la comunità di San Donà è radunata nel cortile dell'Oratorio assieme al suo parroco Saretta e al Vescovo Mantiero per pronunciare il voto solenne all'Ausiliatrice di costruirle in quel posto (in cui erano già state gettate le fondamenta) un tempio votivo, se avesse risparmiato dalla distruzione della guerra la città e l'Oratorio: "la povera gente non si stancò di sgranare il rosario e di chiedere la Sua intercessione".

Intanto San Donà è militarizzata. I tedeschi e le camicie nere occupano vari luoghi strategici della cittadina (villa De Faveri, villa Amelia, le scuole elementari, l'Oratorio...), si indice il coprifuoco e il cielo comincia ad essere solcato dai sinistri motori degli aeroplani anglo-americani...

Estate 1944. Gli alleati cominciano a bombardare San Donà

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Anniversari del movimento scout sandonatese: l’AGESCI e il MASCI

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Processione delle Palme 14 aprile 1962Ricorrono quest'anno due importanti anniversari per il "movimento scout" sandonatese: il 65° della rifondazione del gruppo maschile dell'ASCI, dopo la soppressione del periodo fascista, ed il 25° di fondazione del Movimento Adulti Scout Cattolici italiani (MASCI).

Ripercorriamo allora qualche tappa delle storia dello scoutismo maschile e femminile sandonatese, costituito agli inizi dall'ASCI e dell'AGI, confluiti poi nell'AGESCI.

 

Il gruppo maschile: l'ASCI

L'esperienza degli scout a San Donà di Piave fu avviata da Celeste Bastianetto (1899-1953) nei primi anni '20 del Novecento, con l'ASCI (Associazione Scoutistica Cattolica Italiana - Gruppo Esploratori Cattolici), poi sciolta nel periodo fascista. Durante il secondo conflitto mondiale gli Scout avevano funzione di collegamento con i comandi militari, svolgendo compiti di sostegno come infermieri, cuochi, portantini ecc.

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