Assieme preghiamo nelle famiglie come si fece per altri mali nel passato

Le devozione alla Vergine Maria è sempre stata viva tra le popolazioni di questo territorio e in particolare di San Donà, dove fu suggellata sin dalla costruzione della prima chiesa (1476), che coincide con la nascita della Parrocchia, titolata appunto alla Beata Vergine delle Grazie.

Nella chiesa parrocchiale, nel 1601, esisteva l’altare del Rosario e a fine del secolo …

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La terza riflessione in preparazione alla festa patronale

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Duilio Corompai - Transito di S. Giuseppe (Duomo - particolare)Commento alla terza parte dell'Ave Maria di giovedì 20 settembre 2012

Anche io come Francesca e Luca nei giorni scorsi sono stato contattato da don Gino per proporre all'assemblea una riflessione sulla preghiera dell'Ave Maria, nello spirito del Concilio Vaticano Secondo, di cui l'11 ottobre ricorre il 50° anniversario dell'apertura. Il Concilio auspicava una sempre maggior partecipazione dei laici alla vita della Chiesa, non solo nelle attività caritative ma anche nella diffusione del messaggio evangelico. Con questo spirito ho accettato la proposta ed ho così colto l'occasione per studiare un po' meglio questa preghiera, consapevole del fatto che si è spinti ad un miglior lavoro di comprensione quando si ha l'impegno di insegnare o spiegare qualcosa agli altri.

Tutti noi siamo abituati, fin da bambini a recitare la preghiera dell'Ave Maria e non è facile parlare di qualcosa che tutti conoscono o credono di conoscere. Ad esempio diamo forse per scontato che questa preghiera sia molto antica anche se in realtà, nella sua versione completa e attuale non è tanto antica quanto possiamo immaginare, almeno in confronto con la vita della Chiesa.
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La Festa patronale e il culto mariano secondo il Concilio

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Lunetta del duomo, particolareIl mese di settembre prevede tre feste dedicate alla Vergine Maria: l'8 (Natività della B. Vergine Maria), il 12 (Santissimo Nome di Maria) ed il 15 (B. Vergine Maria Addolorata).
Nella nostra Parrocchia si aggiunge poi il 24, dedicato alla Patrona, la B. Vergine delle Grazie, con il particolare titolo di "Madonna del colera". Questa festa fu voluta dal parroco mons. Giuseppe Biscaro a partire dal 1856, come ringraziamento alla Vergine per aver liberato dal terribile morbo la popolazione sandonatese nell'anno precedente.
In questo 2012, anniversario dell'avvio del Concilio Ecumenico Vaticano II, approfittiamo allora per ricordare quanto riportano i documenti conciliari sul culto mariano...

Il culto di Maria nella Lumen Gentium

Nella Costituzione dogmatica "Lumen Gentium", nel paragrafo IV del capitolo VIII (intitolato "La beata Maria Vergine Madre di Dio nel mistero di Cristo e della Chiesa") vengono spiegati in modo specifico il significato e la ragione del culto della Beata Vergine nella Chiesa:
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L’intervento del Parroco alla benedizione di Piazza Indipendenza.

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> Piazza IndipendenzaPiazza Indipendenza – Benedizione – 22.09.2012

La piazza è un luogo civico di incontro e di dialogo.
Sono lieto di prendere la parola a nome della comunità cristiana, prima di dire la preghiera di benedizione della città.
Secondo il Vangelo, anche Gesù frequentava le piazze e le strade per proporre e avviare il dialogo della salvezza.
Ricordando l'insegnamento autorevole del Concilio Vaticano II, di cui celebriamo nel prossimo ottobre il 50' anniversario dell'apertura, "la Chiesa intende continuare l'opera stessa di Cristo, il quale è venuto nel mondo a rendere testimonianza alla verità, a salvare e non a condannare, a servire e non ad essere servito" (GS 3).
E' con lo stesso spirito che io auguro alla nostra bella e operosa città, di essere una casa a misura dei suoi cittadini e cittadine, di accogliere e servire tutti nella loro diversità e pluralità, promovendo il bene comune e quello di ciascuna famiglia e ciascuna persona, specialmente se debole, sola e povera.
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La seconda riflessione in preparazione alla festa patronale

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Madonna del rosario - Vetrata del duomo di San Donà (particolare)"tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno"

Quando don Gino, qualche giorno fa, mi ha chiesto di intervenire con un breve pensiero durante il triduo di preparazione alla festa di Santa Maria delle Grazie, non posso nascondere di essere rimasto sorpreso. Tra i tanti parrocchiani certo non mi sarei mai aspettato una simile proposta, tanto più con riguardo ad una figura così cara com'è la Vergine Maria.

Pensandoci un po', la richiesta non è stata poi così "audace": innanzitutto perché ciascun laico, come sottolinea il Concilio Vaticano II, in quanto battezzato e inserito nella comunità dei credenti, è chiamato ad esprimere, condividere la propria fede e le intuizioni che essa suscita in lui.

In secondo luogo perché la figura di Maria è una tra quelle più familiari per un cristiano. Fin da piccolissimi siamo stati accompagnati dai genitori a qualche sua rappresentazione (statua, immagine, icona) ad accendere un cero, una candela, a chiedere la sua materna protezione; poi la prima preghiera che abbiamo recitato e imparato è stata l'"Ave Maria", recitata anche nel rosario. Ed ancora l'abbiamo "scoperta" come protettrice, come patrona non solo della nostra città, ma di una moltitudine di gruppi ed associazioni, non da ultima l'Azione Cattolica a cui sin da bambino orgogliosamente aderisco.
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La prima riflessione in preparazione alla festa patronale

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AnnunciazioneRiflessione sulla preghiera dell' Ave Maria

In occasione di queste tre serate di preparazione alla festa della nostra Patrona, sono stata invitata da Don Gino, e così  altri due parrocchiani nelle prossime serate a tenere un momento di riflessione sul significato della preghiera dell'Ave Maria.

Forse qualcuno tra voi si chiederà a che titolo visto che non siamo abituati a sentire un laico commentare le Sacre Scritture, eppure ciò è possibile dopo i cambiamenti apportati nella Chiesa dal Concilio Vaticano II. Da allora l'autorità del clero ha dato sempre più spazio ai laici in ogni aspetto della vita cristiana e una maggiore responsabilità nella missione dell'"Annuncio".
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La Festa annuale della Madonna

processione 2010Quest’anno a guidare la grande processione è venuto il nostro nuovo vescovo, mons. Agostino Gardin. Il tempo è stato galantuomo e ha svuotato le riserve di pioggia al sabato, riservando per il pomeriggio della domenica uno splendido sole che ha permesso un grande afflusso di persone e uno svolgimento ordinato e raccolto del cammino simbolico della fede.

Il Vescovo …

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La festa della Madonna

Galleria di immagini della processione per la festa
di S. Maria delle Grazie, Madonna del colera, 2009
Il segno più appariscente rimane sempre la processione. E anche quest’anno è stata affollata, ben organizzata e ricca di spirito di preghiera e devozione. Meritano però di essere ricordati anche gli altri appuntamenti che la preparano e l’accompagnano: la messa con l’unzione degli
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Le origini della Festa della “Madonna del Colera”

madonna-delle-grazieLe devozione alla Vergine Maria è sempre stata viva tra le popolazioni di questo territorio e in particolare di San Donà, dove fu sugellata alla nascita ufficiale della Parrocchia, avutasi con la costruzione della prima chiesa (1476) titolata appunto alla Beata Vergine delle Grazie.

Nel 1601, nella chiesa parrocchiale esisteva l'altare del Rosario[1]; alla fine del secolo successivo viene citata l'esistenza di una confraternita del Rosario[2] e, tra le varie opere presenti nella chiesa di San Donà, vi era anche una tela del XV sec. raffigurante la Madonna del Rosario, che il popolo classificava come quadro della Madonna delle Grazie. Il quadro, oggetto di culto, era ancora presente nella chiesa ricostruita nel XIX, decorato con numerosi ex voto, per venire poi distrutto nell'anno di guerra 1917-18.[3]

La festa solenne della Titolare Beata Vergine delle Grazie, originariamente il 2 luglio, fu in seguito trasportata al 15 agosto, "in ossequio alli imperiosi decreti, relativi alla soppressione delle feste dei titolari, dei patroni e delle feste di devotione, emessi dal Senato veneto".[4]

Il decreto vescovile del 16 maggio 1916 richiamò tale giorno: "Si continui la festa titolare della sede parrocchiale della Beata Vergine delle Grazie il 15 agosto, come in giorno fisso e liturgico, introdotta nel 1778, circa, allorchè il Senato Veneto volle fossero ridotte le feste di precetto".[5]
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