Papa Francesco: «Non lasciamoci rubare l’amore per la scuola»

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Papa francescoLe parole del papa alle oltre 300mila persone, tra docenti e alunni e genitori arrivati a Roma per la grande festa de “La chiesa per la scuola”, sabato 10 maggio

Cari amici buonasera! Prima di tutto vi ringrazio, perché avete realizzato una cosa proprio bella! Sì, questo incontro è molto buono: un grande incontro della scuola italiana, tutta la scuola: piccoli e grandi; insegnanti, personale non docente, alunni e genitori; statale e non statale… Ringrazio il Cardinale Bagnasco, il Ministro Giannini, e tutti quanti hanno collaborato; e queste testimonianze, veramente belle, importanti. Ho sentito tante cose belle, che mi hanno fatto bene! Si vede che questa manifestazione non è “contro”, è “per”! Non è un lamento, è una festa! Una festa per la scuola. Sappiamo bene che ci sono problemi e cose che non vanno, lo sappiamo. Ma voi siete qui, noi siamo qui perché amiamo la scuola. E dico “noi” perché io amo la scuola, io l’ho amata da alunno, da studente e da insegnante. E poi da Vescovo. Nella Diocesi di Buenos Aires incontravo spesso il mondo della scuola, e oggi vi ringrazio per aver preparato questo incontro, che però non è di Roma ma di tutta l’Italia. Per questo vi ringrazio tanto. Grazie! Perché amo la scuola? Proverò a dirvelo. Ho un’immagine. Ho sentito qui che non si cresce da soli e che è sempre uno sguardo che ti aiuta a crescere. E ho l’immagine del mio primo insegnante, quella donna, quella maestra, che mi ha preso a 6 anni, al primo livello della scuola. Non l’ho mai dimenticata. Lei mi ha fatto amare la scuola. E poi io sono andato a trovarla durante tutta la sua vita fino al momento in cui è mancata, a 98 anni. E quest’immagine mi fa bene! Amo la scuola, perché quella donna mi ha insegnato ad amarla. 

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Perchè avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica: il messaggio della CEI

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Religione cattolica a scuola... per andare all'essenzialeReligione a scuola, i perché della scelta

Avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica: in vista della scelta per il prossimo anno scolastico, la Presidenza della CEI si rivolge a studenti e genitori, invitandoli a "guardare con fiducia e con simpatia a questo servizio educativo", che "consente a tutti, a prescindere dal proprio credo religioso, di comprendere la cultura in cui oggi viviamo in Italia, così profondamente intrisa di valori e di testimonianze cristiane".

L'impegno e la passione della Chiesa per la scuola si esprimerà anche in un incontro pubblico con il Papa il prossimo 10 maggio in Piazza San Pietro, a cui sono invitati studenti, insegnanti, famiglie ed educatori.


Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana
in vista della scelta di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica
nell'anno scolastico 2014-2015

Cari studenti e cari genitori,

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50° del Concilio – un documento al mese: Gravissimum Educationis

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DICHIARAZIONE SULL’EDUCAZIONE CRISTIANA (28.10.1965)

Diritto all'educazione

“Tutti gli uomini, di qualunque razza, condizione ed età, in forza della loro dignità di persona, hanno il diritto inalienabile ad una educazione, che risponda al proprio fine, convenga alla propria indole… al fine di garantire la vera  unità e la vera pace sulla terra. (n. 1)

Tutti i cristiani… hanno diritto all’educazione cristiana… affinchè prendano sempre maggiore coscienza del dono della fede.. e consapevoli della loro vocazione rendano testimonianza della speranza che è in loro…Ai pastori di anime si ricorda il dovere gravissimo di provvedere  specialmente per  i giovani… (n.2)

Dovere di educare

“I genitori hanno l’obbligo gravissimo di educare la prole: vanno pertanto considerati come i primi e principali educatori di essa… La famiglia è la prima scuola di virtù sociali di cui hanno bisogno tutte le società. Nel suo campito educativo la famiglia richiede l’aiuto di tutta la società… Ad un titolo tutto speciale il dovere di educare spetta alla chiesa”, nelle scuole non cattoliche e soprattutto nelle scuole cattoliche. (nn. 3 e 4)

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Messaggio della Presidenza della CEI: Irc, scelta preziosa nel cammino formativo

< !DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> fonte: Chiesa Cattolica Italiana
IRC a scuola
"Cari genitori, studenti e docenti, ci rivolgiamo a voi consapevoli che l'Irc (Insegnamento della Religione Cattolica, ndr) è un'opportunità preziosa nel cammino formativo, dalla scuola dell'infanzia fino ai differenti percorsi del secondo ciclo e della formazione professionale, perché siamo convinti che si può trarre vera ampiezza e ricchezza culturale ed educativa da una corretta visione del patrimonio cristiano-cattolico e del suo peculiare contributo al cammino dell'umanità".

La Presidenza della CEI, nel messaggio in vista della "preziosa opportunità" di avvalersi dell'Irc nel prossimo anno scolastico, ricorda che "la scuola sarà se stessa se porterà le nuove generazioni ad appropriarsi consapevolmente e creativamente della propria tradizione".

Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana
in vista della scelta di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica
nell'anno scolastico 2013-2014

Cari studenti e genitori,

nelle prossime settimane sarete chiamati a esprimervi sulla scelta di avvalersi dell'Insegnamento della religione cattolica (Irc).
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Segnaliamo il sito dell’A.Ge. Basso Piave

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AGE Basso PiaveDal sito dell'A.Ge. - Basso Piave:

L'A.Ge. Basso Piave si è costituita nel maggio del 2011, ed è nata innanzitutto da un'amicizia: dal desiderio di alcuni genitori di potersi confrontare e sostenere nel difficile compito dell' essere educatori, non solo dei propri figli.

Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione italiana, alle Dichiarazioni internazionali dei Diritti dell'Uomo e del Fanciullo e all'etica cristiana,si propongono di partecipare alla vita scolastica e sociale per fare della famiglia un soggetto politico, perché educare richiede "competenza" e perché associazione vuol dire superamento della solitudine, ricchezza progettuale, forza di intervento, partecipazione democratica, animazione sociale e capacità di incidere.

L'AGe opera prevalentemente nella formazione dei genitori, negli organismi di partecipazione scolastica, nelle politiche della famiglia, dei media, dell'educazione.

Uno degli slogan che spesso ricorre, dice : EDUCARSI PER EDUCARE.

Lo scopo, il nostro scopo è di contribuire alla formazione degli educatori (genitori, insegnanti, operatori ecc....) promovendo a tal fine corsi di formazione, incontri, servizi...

Alcune piste di impegno Leggi il seguito

“La drammatica situazione delle scuole paritarie: ‘Lettera ai politici’

I Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneta preoccupati interpellano i politici in riferimanto alla situazione delle scuole paritarie.

scuolaAi sigg. Onorevoli Senatori e Deputati della Regione Veneto,
al presidente Regione Veneto, on. Luca Zaia
ai sigg. membri del Consiglio e della Giunta Regione Veneto,
ai sigg. presidenti Province del Veneto
ai sigg. Sindaci dei Comuni Veneto,

Ill.mi Signori

In qualità di …

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A scuola scegliere l’insegnamento della religione cattolica?

Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana in vista della scelta di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nell'anno scolastico 2012-2013

Cari studenti e genitori,

nelle prossime settimane sarete chiamati a esprimervi sulla scelta di avvalervi dell'insegnamento della religione cattolica.

Si tratta di un appuntamento di grande responsabilità perché consente, a voi studenti, di riflettere sulla validità di tale proposta e di decidere personalmente se farne risorsa per la vostra formazione e, a voi genitori, di ponderare le possibilità educative offerte ai vostri figli.

Vogliamo dirvi che vi siamo vicini, condividiamo i dubbi e le speranze che abitano il vostro cuore di fronte alle ricadute che le contraddizioni del momento presente e le incertezze del futuro hanno sulla scuola; partecipiamo al vostro anelito di verità e di sicurezza, impegnati, insieme a tutte le persone di buona volontà, in particolare mediante lo strumento dell'insegnamento della religione cattolica, a fare della scuola uno spazio educativo autentico per le nuove generazioni, un luogo di formazione alla pacifica convivenza tra i popoli e di confronto rispettoso, sotto la guida di veri maestri e di convinti educatori.

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Vincitori al concorso nazionale “Eucarestia e Vita”

ITIS Vito Volterra di San DonàIn occasione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, che si tiene ad Ancona dal 3 all’11 settembre 2011, è stato bandito un Concorso scolastico  nazionale per studenti delle scuole di ogni ordine e grado dal tema "Eucarestia e Vita. La meraviglia del quotidiano", promosso dalla CEI.

La classe 3^ I dell'Itis "Vito Volterra" di San Donà ha vinto il primo premio del concorso.

La professoressa di religione Paola Ghiraldelli con i suoi 13 studenti si sta preparando per andare nelle Marche il 7 e l'8 settembre per ricevere il premio.

Il Concorso prevede una selezione a livello del Triveneto ed anche qui la classe ha vinto il primo premio. Il premio regionale sarà consegnato alla scuola superiore mercoledì 21 settembre con la presenza dei secondi classificati: 2^ C dell'Istituto 'Marinoni' di Udine, e dei terzi: la 5^C  dell'I.C. 'Marco Polo' di Trieste.

Nel concorso vi erano 5 ambiti ed i ragazzi dell Itis "Volterrra" hanno scelto quello della VITA AFFETTIVA (Eucarestia come dono e ringraziamento). Titolo del lavoro conclusivo: "IO CREDO CHE..." (L'Eucarestia come dono e ringraziamento aiuta a vivere le relazioni umane dell'amicizia nella quotidianità).

E' stato prodotto un DVD con un filmato centrato sull'amicizia: dalla esperienza quotidiana, normale, alla riflessione critica della scoperta di dimensioni fondamentali. Gli studenti hanno realizzato un prodotto originale con la musica, le parole, le fotografie, i video, le riflessioni, il montaggio, la regia.

La prof. Ghiraldelli spiega il lavoro fatto:

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Parroci e insegnanti di religione in dialogo

Per la prima volta dopo dieci anni, i sacerdoti del vicariato di San Donà di Piave e gli insegnanti di religione cattolica delle scuole medie inferiori e superiori si sono incontrati per confrontarsi e pensare assieme progetti e collaborazioni in vista di un servizio educativo ed ecclesiale verso i ragazzi, gli adolescenti e le loro famiglie. E' successo lo scorso lunedì 29 novembre, presso la parrocchia di San Giuseppe Lavoratore.

"Erano dieci anni che non c'era un incontro del genere - ci conferma il vicario foraneo don Gino Perin, sentito in merito - ed ormai necessario, perché gli insegnanti vengono nominati dalla Curia vescovile di Treviso, ma poi si perdono i contatti tra loro e noi sacerdoti, che siamo i responsabili delle iniziative pastorali da sviluppare sul territorio".

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Dossier IRC: Il calendario e l’album del cielo

Le feste dei santi e il ricordo dei defunti del 1° e 2 novembre sono un’occasione importante, non solo in famiglia, ma anche a scuola, per parlare della morte, anche ai più piccoli.

Conversando a catechismo con i ragazzi di quarta e di quinta del Duomo di S. Donà, ho chiesto i nomi dei santi ricordati nella settimana tra settembre e ottobre.

Bella la conversazione che ne è uscita in un’assemblea di più di cento ragazzini attenti e partecipi. Ho scoperto che diversi a scuola avevano ricordato i nonni e, andando più a fondo, sapevano che questa festa era legata a quella degli angeli custodi e che a San Donà, sopra il campanile, è collocata la statua dell’arcangelo Michele, custode dell’intera città.

Altri hanno riferito che il giorno successivo, festa di san Francesco, con vacanza straordinaria, la Regione Veneto con i suoi rappresentanti civili e religiosi, avrebbe offerto l’olio che alimenta la lampada sempre accesa sulla tomba di san Francesco ad Assisi. Ne avevano parlato a scuola con i loro insegnanti, doverosa questa sottolineatura e mirato anche il titolo di questa pagina, “Il calendario”.

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Il SERMIG ringrazia

I gruppi del catechismo hanno aderito all’iniziativa delle scuole superiori dell’Alberti e del Volterra, raccogliendo alimentari per una spedizione umanitaria in Georgia. La direzione del Sermig ha fatto giungere il suo ringraziamento. “Grazie perché attraverso il vostro aiuto possiamo continuare ad essere presenti ai bisogni di tanti poveri nel mondo e l’Arsenale della Pace più diventare sempre più luogo di …

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