Un abbraccio lungo 80 anni: anniversario del Piccolo Rifugio

La Serva di Dio Lucia SchiavinatoIl 23 dicembre 1935 la Serva di Dio Lucia Schiavinato apriva a San Donà il primo Piccolo Rifugio, affidandolo al Bambino Gesù.

Oggi che festeggiamo, e riflettiamo, sugli 80 anni del Piccolo Rifugio, andiamo a ricordare e riscoprire come nacque quel primo Piccolo Rifugio, e con che stile operava.
Lo facciamo attraverso le pagine de “L’intensità di una vita”, la biografia di Lucia Schiavinato scritta da D. Savio Teker.

Il primo Rifugio nacque come risposta a una necessità immediata. Non fu l’inizio di un progetto da lungo tempo meditato.

Lucia non sapeva dove sarebbe andata a finire, e non poteva saperlo perché si considerava uno strumento nelle mani di Dio, e lo strumento può sapere ciò che passa per la testa del suo padrone? Da questo sentirsi strumento Lucia attingeva tutta la sua libertà.
(…)
Nei suoi innumerevoli giri Lucia conobbe una nonnina paralitica, vedova, e di cui nessuno riusciva ad occuparsi. Le venne spontaneo, ad un certo punto, darsi da fare per trovarle una stanza più vicina al centro, per poterla curare con maggiore assiduità.
Lucia affittò una stanza presso alcuni signori in una stradina nota come “il campiello“. A quella stanza, poi, si aggiunsero altre stanze, altri anziani, altri casi di fronte ai quali Lucia non riusciva a fare “solo” il possibile.
Il Piccolo Rifugio, in Vicolo Nuovo, ebbe inizio ufficialmente l’antivigilia di Natale del ’35. È superfluo dire che Lucia affidò questa piccola opera al Bambino Gesù.Circondati di Carità – Il Rifugio viveva di carità. L’estrema fiducia nella Provvidenza caratterizza l’opera fin dai suoi primi passi ed in questo senso è da considerarsi anche un frutto collettivo.
Accanto a Lucia in quei primi tempi ci fu tutta la Conferenza San Vincenzo (…) Nel giro di un anno le presenze sono già 17, mentre nell’ottobre del 1936 viene aperta la sezione maschile.
Lucia era onnipresente, sempre pronta a fermarsi dando l’impressione di non avere altro da fare e sempre pronta scomparire per andarsene in bicicletta dove sapeva che c’era bisogno di lei. La gran parte del tempo la passava fuori, in quei giri dove solo lei sapeva ciò che bisognava fare e dove incontrare quelli che ancora non poteva accogliere perché le stanze erano troppo poche.
I gruppi della parrocchia si fanno vedere spesso e sono molte le ragazze che spendono qualche ora ad aiutare. Le necessità sono tante ma molti sono anche gli aiuti. Nel 1937 sono più di cento le famiglie che aiutano il Rifugio. E Lucia tutti ringrazia di persona quando fa i suoi giri di porta in porta.La vita di Lucia Schiavinato in sintesi

1900, 31 ottobre Nasce a Musile di Piave
1907 Trasferimento a San Donà
1924 Stila il Programma di Vita
1935, 23 dicembre Apre a San Donà il primo Piccolo Rifugio
1946 – 1956 Impegno in politica, nel Comune di San Donà e nella Provincia di Venezia
1954 Consacrazione delle prime Volontarie della Carità
1955 Nasce il Piccolo Rifugio di Roma
1957 Apre la prima “Villa Madonna della Neve” per l’accoglienza e il recupero di ex prostitute
1957 Nascono il Piccolo Rifugio di Ferentino e quello di Vittorio Veneto
1958 Primo numero dell’Amore Vince
1960 Piccolo Rifugio di Verona
1962 Piccolo Rifugio – Domus Lucis Sanguinetti di Trieste
1964 Partenza per il Brasile, a servizio della chiese locali di Bahia, Maranhão, Amazzonia ed Acre
1976, 17 novembre Lucia muore a Verona: ritorna al suo Signore
1999 Al via la causa di beatificazione
2008 Nasce il Piccolo Rifugio di Ponte della Priula – comunità alloggio Fondazione Zaina Bernardi

(Tratto da http://www.piccolorifugio.org/)