Un opuscolo sulla vita del dott. Pietro Perin

In occasione del 50° anniversario della morte del grande sandonatese dott. Pietro Perin, la parrocchia ha fatto preparare un opuscolo sulla sua vita santa da don Francesco Santon, il quale in poche pagine ha sintetizzato un racconto incisivo ed efficace della sua avventura umana e cristiana.
Sarà distribuito la domenica 18 ottobre, in preparazione alla messa di suffragio che sarà celebrata il giorno 20 ottobre, cinquantesimo della sua cristiana morte. I sacerdoti della parrocchia insieme al Consiglio pastorale parrocchiale desiderano che la memoria di lui non vada perduta, ma che la sua figura venga ricordata insieme con quelle luminose di mons. Luigi Saretta, della serva di Dio Lucia Schiavinato, del martire missionario p. Sergio Sorgon, figure che documentano una stagione della chiesa di S. Donà che ha invocato il Concilio prima della sua convocazione, più nello spirito e nelle virtù che nelle riforme istituzionali.
E’ sua l’idea, fatta propria dal Bollettino Salesiano del luglio 1926, “perchè presso ogni fonte Battesimale si collochi una cassetta per elemosine, con la scritta Offerte per l’Opera della S. Infanzia ad implorare una special benedizione sui neonati nel giorno del loro battesimo.”

Il bollettino Salesiano del 1 gennaio 1960 così scriveva di lui:
Dott. Comm. Pietro Perin, † a S. Donà di Piave a 91 anni (ndr: in realtà è morto a 90 anni)
Con lui è scomparso un autentico apostolo, che esercitò la professione di medico come una missione, cercando per i pazienti la salute del corpo, ma anzitutto quella dell’anima. Svolse pure una vasta attività di apostolato nell’Azione Cattolica, per la buona stampa, le Missioni, l’Università Cattolica, la lotta antiblasfema, il culto e l’amore alla Madonna, e specialmente per la Lega dei Padri di Famiglia, da lui fondata a S. Donà due anni prima che in Italia si organizzassero le Associazioni Uomini Cattolici. I suoi sentimenti come Cooperatore salesiano possiamo arguirli dalla finale di una sua lettera intima al Direttore salesiano di S. Donà: « Desidero che sulla mia tomba sia posta la dicitura: Cooperatore salesiano e se si vuole in secondo luogo “Primo iniziatore della Unione Uomini Cattolici in Italia” ».