Una luce nella notte

Una luce nella notteC’è una speranza nei giovani!

Nei giorni delle fiere, strani cartelloni fucsia avevano fatto la loro comparsa qua e là per le strade di San Donà. Sulle colonne del Duomo erano appesi addirittura dei manifesti formato gigante con sullo sfondo la sagoma di una bella ragazza che balla, che annunciavano «Sta arrivando…Una luce nella notte. C’è dell’altro da vivere…».
A qualcuno sarà venuto in mente che si potesse trattare di un nuovo locale notturno, ma il simbolo del pesce e della croce sulla maglietta della ragazza portavano verso un’altra strada. Ed infatti, domenica 5 ottobre, questa misteriosa “luce nella notte” (vi ricorda qualcosa?! «Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce…») è arrivata!!!
Una cinquantina di giovani, appartenenti a diverse associazioni (Agesci, ADS e Azione Cattolica) del vicariato di San Donà di Piave, insieme ad altri amici di Pordenone, Trebaseleghe e del vicariato di Mirano, si sono ritrovati già nel pomeriggio di domenica per un incontro di formazione con don Andrea Brugnoli e Chiara Facci delle Sentinelle del Mattino, che alcuni avevano conosciuto in occasione del “Corso base di evangelizzazione”, organizzato dal Coordinamento vicariale della pastorale giovanile nel gennaio scorso.
Le Sentinelle del Mattino propongono, tra le varie iniziative, un’esperienza di evangelizzazione portata avanti da giovani per altri loro coetanei, di notte proprio perché è il momento in cui i giovani sono più “se stessi” e diventano più disponibili a lasciarsi interrogare. Questo è, in sintesi, “Una luce nella notte”: giovani che annunciano ad altri giovani, con discrezione e semplicità, a volte con timore, ma anche con tanta gioia, che “Gesù ti aspetta”, ti ama, ama proprio te e desidera incontrarti questa notte…
A questo si sono preparati i giovani di San Donà, non solo con un “mini corso”, ma soprattutto con la preghiera, l’incontro personale con Gesù presente nell’Eucaristia, perché, in fondo, si annuncia ciò che si vive e, dall’altra parte, è nella preghiera che le sentinelle trovano la forza di testimoniare la loro fede. Infatti, prima di uscire in strada, di cantare o di accogliere e pregare per chi entra in chiesa, questi giovani hanno vissuto un momento intenso di adorazione, durante il quale hanno ricevuto il mandato per i vari ministeri (annuncio in strada, canto, accoglienza ed intercessione).
Solo allora le porte del Duomo si sono aperte e l’opera di evangelizzazione ha avuto inizio. Non è stato necessario attendere molto: dopo pochi minuti già le prime persone sono entrate in chiesa, incuriosite anche dai famosi manifesti fucsia. Circa duecento, secondo gli organizzatori, le persone entrate anche solo per poco tempo, tra cui anche molti che avevano avuto notizia nelle parrocchie dell’iniziativa, come Alberto, che dichiara: «Sono venuto solo a dare un’occhiata. Ero curioso e sinceramente sono rimasto molto colpito. Non mi aspettavo il clima di raccoglimento creato nonostante fuori ci sia la confusione delle fiere. Gesù è proprio messo al centro, come unica luce, perché è Lui il protagonista!».
Non sono mancati i pareri critici, altri invece hanno apprezzato l’iniziativa, soprattutto nel contesto festaiolo e mondano della Fiera.
«Ho visto gente entrare in Duomo e così sono entrato anch’io», afferma Mattias, che non frequenta molto la chiesa. «È stata proprio una bella esperienza: non è che da domani pregherò di più, ma ai giovani serve ogni tanto un momento così».
«Certo che è stata una bella prova per la mia fede!» », racconta Luca, che con Anna aveva ricevuto il mandato per i contatti in strada. «Non sempre le persone che abbiamo fermato hanno accolto l’invito», continua, «spesso c’era chi nemmeno ci badava, altri erano indifferenti, i frutti li conoscerà solo lo Spirito». Ma i risultati si sono visti la sera stessa, con molte persone in fila per la preghiera personale ai piedi dell’altare e per le confessioni.
Ecco le impressioni di Chiara Facci, segretaria delle Sentinelle del Mattino: «Si creato un bel clima di preghiera in chiesa e c’è stata una buona partecipazione. La Fiaccola di Treviso (la “cellula” locale delle Sentinelle) è nuova ed è alla sua prima esperienza ufficiale, c’è stato un naturale timore iniziale, ma poi tutti si sono messi in gioco e si sono visti i risultati».

Chiara ci ha anche confidato che: «È faticoso portare in giro per l’Italia l’esperienza di “Una luce nella notte”, ma quello che mi fa andare avanti è la gioia di sapere che anche in un’altra città ci sia un gruppo di giovani preparati e desiderosi di annunciare l’amore di Dio ai loro coetanei».
Con un momento di ringraziamento e preghiera dei giovani evangelizzatori davanti a Gesù Eucaristia e con un canto festoso che ha espresso tutta la gioia e l’entusiasmo del cuore, si è conclusa questa prima “Una luce nella notte” della diocesi di Treviso, con la promessa, comunque, che ci saranno altre occasioni e altri luoghi in diocesi per vivere questa esperienza.
Il progetto che vede ora impegnate le Sentinelle del Mattino consiste nel creare occasioni di incontro tra le varie Fiaccole sparse per l’Italia, raggruppandole per grandi aree (Nord, Centro e Sud).

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti si può consultare il sito www.sentinelledelmattino.org.

 

Marilisa Orlando