Usciamo dal labirinto: la 27a Settimana Sociale dei cattolici trevigiani

27a Settimana sociale dei cattolici trevigiani27a Settimana sociale dei cattolici trevigiani il 1, 2, 7 e 8 ottobre presso l’Auditorium S. Pio X a Treviso, con inizio alle ore 20.30.
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“In questi anni, di fronte alla crisi – non solo economica, ma anche e soprattutto etica – il nostro Paese ha in qualche modo “tenuto”, e così pure il territorio del Nordest. Tutto questo grazie alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese e a molti amministratori locali. Tuttavia, il prolungarsi della difficile situazione ha messo a nudo contraddizioni che sono via via cresciute, corrodendo il tessuto sociale. Oggi, il nostro è un Paese per vecchi (lo abbiamo denunciato nella scorsa edizione della Settimana sociale), in cui rischia di venir meno il collante, impaurito e spesso rassegnato.

Il segnale più preoccupante, in questi mesi, è però dato dalla crisi della politica, arrivata a coinvolgere la tenuta stessa delle nostre istituzioni: l’astensionismo, la difficile governabilità emersa dalle elezioni politiche, la necessità di chiedere al presidente Napolitano di affrontare un secondo mandato al Quirinale per uscire da un drammatico stallo, i difficili equilibri su cui si regge l’Esecutivo di larghe intese, la cronica incapacità di fare le riforme di cui il Paese ha bisogno, ci hanno rivelato la gravità della situazione.

E’ ormai evidente a tutti la necessità di riforme istituzionali, che diano nuovo slancio alle ancora valide intuizioni dei nostri Padri costituenti. Riforme che snelliscano la politica, che – a partire dal territorio – facciano superare particolarismi fuori dal tempo, ma che sappiano prendere in mano anche altre dimensioni fondamentali della nostra convivenza: il lavoro, la scuola, la ricerca, il welfare, la valorizzazione della famiglia, la giustizia.

Anche il Nordest, ormai lontano dagli anni del miracolo economico, chiede un cambio di passo che interpella per primi i politici, ma anche tutta la società civile. Noi cattolici, animati da una speranza che ci supera sempre, siamo consapevoli che, come accaduto in altri momenti storici, difficilmente il Paese si risolleverà senza il nostro generoso contributo di idee e iniziative. Una responsabilità che ci spinge a un rinnovato impegno, nella società, nella politica (e ci sembra che i più significativi segnali di rinnovamento emergano dagli Enti locali), nel lavoro e nell’economia.

Questa Settimana sociale, alla quale sono stati chiamati a portare il proprio contributo autorevoli esponenti del mondo della cultura, dei media, della politica, vuole rappresentare, da questo punto di vista, un piccolo “laboratorio” per guardare al futuro del nostro Paese con speranza.”

Testo tratto dal pieghevole illustrativo della Settimana sociale dei cattolici trevigiani

Programma

Martedì 1° ottobre
ISTITUZIONI DEMOCRATICHE BLOCCATE E CROLLO DELLA FIDUCIA: QUALI PROSPETTIVE
Saluto e introduzione di Gianfranco Agostino Gardin arcivescovo-vescovo di Treviso
Francesco Occhetta sj redattore La Civiltà Cattolica

Mercoledì 2 ottobre
UNO SGUARDO SULLA SITUAZIONE ITALIANA: IL RUOLO DEI CATTOLICI PER COSTRUIRE IL FUTURO
Marco Tarquinio direttore di Avvenire

Lunedì 7 ottobre
L’ANTIDOTO DELLA COESIONE SOCIALE: RIPARTIRE DALLE AUTONOMIE
Tavola rotonda con alcuni amministratori locali

Martedì 8 ottobre
CRISI DELL’ECONOMIA E CRISI DELLA DEMOCRAZIA: STRADE DI IMPEGNO E DI RESPONSABILITÀ PER USCIRNE
Antonio Maria Baggio
professore ordinario di Filosofia Politica nell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano
Luigino Bruni docente di Politica economica all’Università Lumsa di Roma