Valentina Damian da Roma per la giornata dei movimenti e associazioni

Roma - Giornata dei Movimenti, delle Associazioni e delle Aggregazioni Laicali - foto Valentina DamianValentina Damian in pellegrinaggio a Roma per la Giornata dei Movimenti, delle Associazioni e delle Aggregazioni Laicali del 18 e 19 maggio, condivide con noi un momento dell’incontro in Piazza San Pietro e scrive:

“Veramente lo Spirito Santo soffia. Più di 150 movimenti comunità. ..ma tutti per testimoniare l’incontro con Cristo…
Pomeriggio commovente col Papa. Vale la pena ascoltare le parole del Papa in risposta alle quattro domande…”

Infattti il papa ha risposto a quattro domande che hanno toccato i temi della fragilità della fede, dell’evangelizzazione, dell’etica, della politica, della povertà e disoccupazione, della persecuzione dei cristiani.

Alla prima: “Come ha potuto raggiungere Lei nella Sua vita la certezza sulla fede?”, il Papa risponde:
“Ho ricevuto il primo annuncio cristiano proprio dalla mia nonna, no?, è bellissimo, quello! Il primo annuncio in casa, con la famiglia, no? E questo mi fa pensare all’amore di tante mamme e tante nonne, nella trasmissione della fede. Noi non troviamo la fede un po’ nell’astratto, no: sempre è una persona che predica, che ci dice chi è Gesù, ti da la fede, ti da il primo annuncio… E questa esperienza della fede è importante. Noi diciamo che dobbiamo cercare Dio, andare da Lui a chiedere perdono … ma quando noi andiamo, Lui ci aspetta, Lui è prima! …. Voi parlavate della fragilità della fede: come si fa per vincerla. Il nemico più grande che ha la fragilità, è curioso, eh?, è la paura. Ma non abbiate paura! Siamo fragili, ma lo sappiamo. Ma Lui è più forte!

Come possiamo comunicare in modo efficace la fede oggi? E’ la seconda domanda:
“Dirò tre parole soltanto. Primo: Gesù. Chi è la cosa più importante? Gesù. Se noi andiamo avanti con l’organizzazione, con altre cose, con belle cose pure, ma senza Gesù, non andiamo, la cosa non va. La seconda parola è la preghiera. Guardare il volto di Dio, ma soprattutto, e questo è collegato con quello che ho detto prima, sentirsi guardati. La terza è la testimonianza”.

Alla domanda: “Come possiamo vivere una Chiesa povera e per i poveri? Quale contributo possiamo dare per affrontare la grave crisi di oggi? Papa Francesco risponde che vivere il Vangelo è il primo contributo che possiamo dare:
“La Chiesa non è un movimento politico, né una struttura ben organizzata, ma, come dice Gesù, è sale della terra e luce del mondo, è chiamata a rendere presente nella società il lievito del Regno di Dio; e lo fa prima di tutto con la testimonianza dell’amore fraterno, della solidarietà, della condivisione”.

Il testo completo delle risposte del papa a questo link.