Verbale del 12 novembre 2007

L’assemblea si riunisce alle ore 20.45 a Casa Saretta.

O.D.G.

– Momento di preghiera;
– Organizzazione assemblea di discernimento di domenica 9 dicembre 2007 – tempo di Avvento
– Don Alberto aggiorna circa l’organizzazione della conferenza giovani di gennaio;
– Comunicazioni:
• situazione presenza immigrati nella comunità (Centro di ascolto Caritas) e in oratorio (don Alberto);
• proposta Caritas: Messa dei Popoli;
• adozioni a distanza: resoconto di cosa è stato fatto (a cura del Centro di ascolto Caritas);
• quesiti, proposte, suggerimenti per il prossimo anno del CPP;
– Varie ed eventuali.

Momento di preghiera condotto da Domenico Rizzo.
* Organizzazione dell’assemblea del 9 dicembre. Come per le precedenti, si inizierà alle ore 15.00 con un momento assembleare di preghiera e quindi di presentazione del tema; ci si dividerà poi in gruppi per la riflessione (discernimento, non discussione, ossia senza entrare in dialettica negli interventi); la conclusione alle ore 17.00, dopo un momento di preghiera assembleare. Si richiama l’opportunità di invitare personalmente i membri delle associazioni. Per questo primo incontro, si decide di mantenere i gruppi eterogenei. Le seguenti persone danno la disponibilità per fare da segretari-animatori dei gruppi: Stefano, Andrea, Franco, Ivano, Laura, Ombretta, Francesca T. Francesca B. e Giovanna.
* Don Alberto relaziona circa l’organizzazione dell’incontro sul tema giovani da tenersi il 25 gennaio 2008, rivolto soprattutto agli educatori. Hanno già dato la loro disponibilità i tre relatori intervenuti sul tema alla Casa Rossa di Fossalta: don Silvio Zanchetta, Tiziano Sartor, Tarcisio Dametto. I tre faranno una panoramica del problema a livello locale. Ciascuno avrà a disposizione un tempo di circa 15 minuti. Ci sarà poi un quarto relatore, per la visione d’insieme e propositiva. Si propone Umberto Falena, giornalista dell’Avvenire o il Vescovo di Treviso. Viene inoltre suggerito il nome di Enzo Bonetti. Ci si orienta per richiedere la disponibilità del Vescovo. I tre relatore della prima parte dell’incontro faranno pervenire per iscritto il loro intervento a quest’ultimo. Il luogo proposto per l’incontro è il Teatro Don Bosco.
* Don Alberto comunica circa la presenza di immigrati in Oratorio. Si ha una doppia realtà: vengono rumeni soprattutto alla ricerca di elemosina, casa e lavoro; ci sono poi gli albanesi, che sono ragazzi delle medie (tutti dalla Romolo Onor) e giovani lavoratori (in genere dell’edilizia). Si tratta dei figli dei primi emigrati dall’Albania. I loro genitori non si vedono mai in Oratorio. Il problema che sollevano è più che altro di tipo “comportamentale”, perciò i Salesiani stanno lavorando per far rispettare loro le regole base, tentando di avvicinarli per ascoltarli. Esiste già il contatto con i servizi sociali ed un mediatore culturale albanese. Al “Dopo la Campanella” circa 40 ragazzi sul totale di 140 sono extracomunitari (di varie nazionalità), soprattutto per la scuola d’Italiano.
Nelle due scuole professionali cattoliche della Parrocchia (D. Bosco e San Luigi) il numero degli allievi stranieri è aumentato. La San Vincenzo ha tra i suoi membri aderenti anche degli extra-comunitari.
* La Caritas vicariale richiama ad offrire agli stranieri non solo il pane materiale, ma anche quello spirituale. Nella difficoltà di iniziare questa proposta evangelizzatrice, si sta cercando di riunire almeno i cattolici, con iniziative quali la Messa dei popoli. Nonostante l’opportunità di essere missionari “in casa”, rimane aperto il problema della proposta cristiana agli stranieri non cattolici. È comunque importante sensibilizzarci noi tutti cristiani per favorire l’integrazione.
* La San Vincenzo assiste circa 35 famiglie anche di Comuni limitrofi (per un massimo di 5 famiglie per Comune), il 46% delle quali sono di extracomunitari (il rimanente di italiani). Il metodo seguito è quello di dare comunque aiuto alla prima richiesta; successivamente il bisogno va giustificato.
* Giovanna Rigoni, della Caritas parrocchiale, relaziona sull’iniziativa del sostegno a distanza. Il totale aderenti è di 63 (35 per l’ex Birmania, 12 per il Cile e 16 per il Brasile); finora si sono raccolti 28.830 euro, di cui 23.700 sono già stati consegnati ai destinatari. Una parte della cifra totale deriva da offerte libere (per es. il 5% del bilancio parrocchiale); c’è stata una buona adesione anche da parte dei bambini del catechismo. Si rileva la felicità delle persone nell’aderire all’iniziativa di solidarietà (grazie alla sicurezza di destinazione dei soldi) e la fedeltà nelle offerte. In alcuni incontri sono state illustrate le diverse realtà, con lo scopo di sensibilizzare. Ci si prefigge di rilanciare l’ini-ziativa nel prossimo Avvento, anche tramite relazione in chiesa. È di sicuro valore la dimensione educativa dell’iniziativa.
* Varie ed eventuali. Andrea Cereser relaziona brevemente sul primo e fortunato incontro della Scuola Sociale.
* Dopo un canto alla vergine Maria, l’assemblea si scioglie alle 22.45.