Verbale del Consiglio pastorale parrocchiale 11.10.2010

 L’assemblea si riunisce alle ore 20.45 a Casa Saretta.

O.D.G:
• Preghiera
• Presentazione e consegna dello statuto;
• Presentazione e consegna della lettera pastorale “Cinque pani e due pesci”;
• Comunicazioni: finestra biblica; iniziativa Caritas: Zeropoverty; ministri straordinari;
• Contributi dei consiglieri per individuare argomenti da trattare in questo nuovo anno;
• Varie ed eventuali.

 

  •  Momento di preghiera preparato e condotto da Andrea Cereser il quale, da consigliere uscente, saluta il nuovo CCP, ricordando il senso del servizio svolto da questo organismo. Durante il momento di preghiera ci sono alcuni interventi spontanei di ringraziamento per il servizio svolto e di invocazione allo Spirito per l’avvio della nuova attività. Segue la breve autopresentazione di ciascun membro dell’attuale nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP).

  •  Don Gino commenta alcuni punti dello Statuto del CPP, ispirato a quello diocesano tipo, adottato dopo il Sinodo del 1986-87. In particolare vengo letti i seguenti punti: “Il CPP rivela la fisionomia nuova della Chiesa conciliare” (punto 3);

    Scopo del CPP è di aiutare il Parroco nella guida della comunità parrocchiale, perché essa sia fedele al Vangelo e aderente alle situazioni concrete, nel dialogo fra sacerdoti, laici e religiosi, nello spirito della comunione in Cristo” (punto 4); “Il Consiglio dura in carica normalmente quattro anni” (punto 8); “Il Consiglio dev’essere regolarmente informato degli orientamenti pastorali del Vescovo e del Centro diocesi al fine di operare in sintonia con il Piano pastorale diocesano” (punto 16). Il Parroco chiede poi a tutti i membri di proporre ad un consigliere da indicare nel prossimo incontro quale vice-presidente, come previsto al punto 10 del medesimo Statuto.

  • Don Matteo commenta la Lettera pastorale del Vescovo, mons. Gardin, dal titolo “Cinque pani e due pesci“. A tal scopo viene consegnato un foglio di sintesi (in allegato). Seguono alcuni interventi di commento a quanto scritto dal Vescovo, in particolare sull’espressione che c’è necessità di una “sosta pensosa” sull’ordinario della vita cristiana delle nostre parrocchie. La “sosta” è necessaria per esaminare quello che facciamo e non dovrà comportare una chiusura in noi stessi, per continuare ad essere “adoratori e missionari”.

 

Il CPP è l’ambito per ricordare le varie iniziative. A tal proposito vengono poste alcune domande: quali sono le iniziative ed ambiti educativi esistenti in Parrocchia? Cosa intendiamo per educazione? La scuola, ad esempio, forma persone atte a far qualcosa, ma educa? E come Chiesa cosa annunciamo? La sosta pensosa può allora essere utile per capire cosa significa educare. Questo periodo può essere paragonato ai trent’anni di Gesù, necessari agli ultimi tre.

Viene ricordato che il CPP deve essere attento alle esigenze della Comunità parrocchiale. La sosta pensosa può servire per essere maggiormente attenti ai bisogni ed urgenze cui rispondere, per dare una lettura della situazione, fornire indicazioni per l’educazione. Va dedicato del tempo e vanno forniti strumenti agli educatori.

Si darà perciò uno sguardo a quello che c’è in termini di realtà ed attività e fornire quindi una valutazione su quello che abbiamo. Come metodo per individuare cosa viene fatto in Parrocchia si suggerisce quello del “vedere, giudicare e agire”.

La sosta pensosa deve essere perciò un periodo di impegno attivo e responsabilizzante, come indicato nella lettera del Vescovo. La segreteria preparerà un canovaccio di lavoro per la lettura dell’esistente a livello di entità ed attività della Comunità parrocchiale.

  • comunicazioni:

a) La prima comunicazione riguarda l’iniziativa: “Finestra biblica” sul Vangelo di S. Matteo, condotta da Roberta Ronchiato, che sta svolgendo il dottorato in Sacra Scrittura. Sono previsti cinque incontri serali a Casa Saretta i prossimi 21-22-25-26-27 ottobre. Il “Gruppo Bellezza” curerà l’ambiente e l’animazione (preghiera, canto, segni) per rendere più partecipati gli incontri.

b) L’altra iniziativa è quella della Caritas, denominata “Zeropoverty”, che consiste nella raccolta di firme per una  petizione da inviare ai governanti al fine di richiamarli agli impegni presi nel 2000 per la lotta alla povertà ed all’esclusione sociale entro il 2015. A questo scopo Laura Cocco ricorda che 79 milioni di cittadini europei (uno su dieci) rischia la povertà, a causa della crisi del mercato del lavoro, della famiglia, dello stato socio-assistenziale. La raccolta di firme avverrà fuori dal Duomo domenica 17 ottobre prossimo e si chiede la collaborazione di tutti.

c) Si ricorda che in Parrocchia i Ministri Straordinari dell’Eucarestia sono attualmente 26 e svolgono il loro servizio ogni prima domenica del mese.

 

  • Si prosegue con le varie ed eventuali:

– Don Alberto comunica l’esistenza di uno sfratto esecutivo a carico di un papà albanese con i suoi quattro figli; si sono già presi contatti con gli assistenti sociali. Altri riportano dell’esistenza di vari casi come questo.

– Il Piccolo Rifugio offre pasti ad alcune persone che periodicamente bussano alla porta, così come Casa Saretta.

– Il prossimo 4 novembre riprende la Scuola di formazione all’impegno sociale e politico. Il tema sarà “Persona, identità e risorsa”.

 

Il prossimo CPP è fissato per il 15 novembre.

L’incontro conclude alle 23.00 con un’Ave Maria.

Risultano assenti: Santina Fregonese e Marina Ascione.

 

La segreteria