Visita pastorale e istituzione della Collaborazione pastorale di San Donà di Piave

Ascolta la meditazione del Vescovo mons. Gianfranco Agostino Gardin alla celebrazione di apertura della Visita pastorale e Istituzione della Collaborazione pastorale di San Donà di Piave, clicca qui.

Dal Decreto di indizione della Visita pastorale:
Il Vescovo «è inviato in nome di Cristo come pastore per la cura di una determinata porzione del popolo di Dio» (Pastores gregis, n.43). Allo svolgimento del suo ministero appartiene anche il compito di compiere la Visita pastorale.  Mediante essa egli «esercita più da vicino per il suo popolo il ministero della parola, della santificazione e della guida pastorale, entrando a più diretto contatto con le ansie e le preoccupazioni, le gioie e le attese della gente e potendo rivolgere a tutti un invito alla speranza» (ivi n. 46). 
L
a Visita pastorale mi consentirà di conoscere e amare maggiormente questa chiesa di Treviso, per poter meglio servirla, sollecitando la a seguire più fedelmente il Signore Gesù e il suo vangelo, a rendere più efficace l’evangelizzazione e la trasmissione della fede, a praticare un’assidua e attiva partecipazione alla celebrazione dei divini misteri, ad incrementare la comunione e la carità.
Lo Spirito Santo sostenga e accompagni l’inizio e lo svolgimento di questa Visita pastorale e lo porti al suo compimento nel segno
della fedeltà a Cristo, Signore e Maestro, di una rinnovata evangelizzazione e di una operosa comunione ecclesiale. Ci aiuti l’intercessione di Maria Santissima e dei nostri patroni S. Liberale e S. Pio X.

Dopo aver ascoltato le relazioni di ampia parte della vita e della missione delle nostre comunità parrocchiali, è stata istituzione la Collaborazione Pastorale di San Donà di Piave comprendente le parrocchie del territorio della città: Duomo-Palazzetto – S. Giuseppe Lavoratore – S. Pio X – Mussetta – Fiorentina – Calvecchia.

Dal documento diocesano “Orientamenti e norme per le collaborazioni pastorali nella diocesi di Treviso”

«Le Collaborazioni Pastorali vengono promosse in Diocesi per dare concretezza ed efficacia all’opera missionaria e pastorale della Chiesa. Si avverte, infatti, la necessità di un profondo rinnovamento delle comunità cristiane. Grazie alle Collaborazioni Pastorali, le comunità parrocchiali, in un dono reciproco, potranno mettere in comune la ricchezza di persone, tradizioni, spiritualità e strutture di cui dispongono. Nelle Collaborazioni Pastorali le singole parrocchie troveranno nuova linfa per esprimere la propria vitalità spirituale ed energie nuove per attuare l’azione pastorale. Questi obiettivi vanno riconosciuti e accolti da tutte le comunità che formano la Chiesa diocesana. Saranno attuati in un cammino graduale, tenendo conto anche delle caratteristiche di ogni Collaborazione Pastorale. Tale cammino si potrà realizzare soltanto a partire dalla lettura della situazione ecclesiale, maturata nella preghiera e nell’ascolto della Parola di Dio. Si tratta, infatti, di comprendere quali passi di conversione il Signore chiede a tutta la comunità cristiana e alle singole parrocchie per assumere forme di vita ecclesiale e comunitaria sempre più autentiche, e ad ogni cristiano
per rinnovarsi in uno stile di vita più evangelico. I presbiteri, pastori della comunità, sono chiamati per primi a percorrere e ad accompagnare questo itinerario di conversione personale e comunitaria» (n.1)